Keystone
SUPER LEAGUE
02.10.17 - 21:520
Aggiornamento : 03.10.17 - 14:35

«Crisi? Sto con Tami. Non è fortunato, ma la ruota girerà»

Livio Bordoli si è espresso in merito al difficile momento dei bianconeri: «Basta poco per cambiare una stagione e, purtroppo, questo non è il momento del Lugano...»

LUGANO - Quattro ko filati in campionato, 6 nelle ultime 7 uscite, ultimo posto in solitaria: il Lugano di Pier Tami - stanco, poco lucido e privo di idee ieri al Letzigrund -, è in crisi e fatica maledettamente a rialzare il capo. Per farlo, per cercare di invertire la rotta, la truppa bianconera dovrà sfruttare al meglio la sosta per gli impegni della Nati, per poi rigettarsi nella mischia pronta a battagliare in Europa e nei confini nazionali, ovvero su quei fronti che - in fondo come previsto - risultano difficilissimi da gestire sia dal punto di vista fisico che mentale.

Prima si elogiava il gioco dei bianconeri, brillante ma poco concreto, ora ci sono stati dei passi indietro anche da quel punto di vista. «Vado un po’ controcorrente e dico che oltre alle questioni legate al gioco e alla “fatica” il Lugano è anche un po’ sfi****... - esordisce Livio Bordoli, allenatore che con i ticinesi ha centrato la promozione in Super League nel 2015 - Nel calcio i dettagli fanno la differenza e, da quasi due anni, dai tempi del GC, Tami non è un mister fortunato. Basta poco per cambiare una stagione e, purtroppo, questo non è il momento del Lugano: ogni episodio va in suo sfavore, è emblematico l’autorete di Daprelà contro lo Zurigo. In un caso del genere, una tale "ingenuità", l’allenatore non può farci niente...».

La fortuna però va anche cercata. «Certo, ci vuole anche la forza e la voglia di fare gol, ma oggettivamente gli sta girando tutto contro. I giocatori credono molto in questi aspetti, sono scaramantici e si fanno influenzare quando subiscono un episodio negativo. La squadra c’è, ora ci vorrebbe un risultato positivo, magari contro il Basilea per fare un bel pieno di fiducia».

La squadra può uscire da questo momento nerissimo con Tami? «Per me sì, la ruota girerà per una volta… Pier è un allenatore molto preparato e ci mette il mille per mille, ma in questo momento gli va tutto al contrario. Ora è giusto che abbia ancora la possibilità di ricostruire la squadra a livello mentale e fisico. Poi i prossimi risultati (all'orizzonte c'è il “trittico” da brividi Basilea, Viktoria Plzen, Sion, ndr) saranno cruciali. Dopo questi impegni si vedrà se la squadra c’è ancora oppure no. Ieri ho visto un Lugano dimesso, ma bisogna anche capire il perché. Non sono nello spogliatoio, ma sono a favore di Tami. Già contro il Basilea, in una sfida in cui i giocatori non avranno bisogno di particolari motivazioni, sarà la prova del 9».

La rosa a disposizione del mister è all’altezza? «Sì e no. Guardando i giocatori presi in questi anni, ci si accorge che da Cornaredo ne sono passati davvero molti. Alcuni top come Alioski, Sadiku e Mariani (quest'ultimo tuttora in squadra, ndr), ma tanti altri sbagliati, che non hanno dato il loro contributo. Negli ultimi anni il mercato non è stato così importante come si vuol far credere. Forse è mancato qualcosa».

Il doppio impegno pesa? «A mio avviso è un po’ una scusa. La società e Tami lo sapevano. Si sapeva di poter incontrare delle difficoltà. A livello mentale ed emozionale è più dura giocare con squadre come Beer Sheva e Viktoria Plzen piuttosto che Milan e Arsenal. C’è molto da perdere perché bisogna fare punti e guadagnare qualcosa: i tifosi si aspettano risultati, mentre contro le big non ci sarebbe stato nulla da perdere».

Bordoli conosce molto bene il presidente Renzetti. Ora cosa passa nella testa del patron bianconero? «Mille idee, avrà già pensato all’esonero, di andare avanti con Pier e a tante altre soluzioni: Angelo è fatto così. Si lascia coinvolgere da tante situazioni: avrà in testa tante idee e “filmati”».

È ancora presto, siamo alla decima giornata, ma il campionato è equilibrato e non bisogna restare indietro: la salvezza è tutt’altro che scontata. «È un campionato livellato, non c’è più lo squadrone che toglie punti a tutti, ma nemmeno una formazione chiaramente più debole. C’è pressione...», conclude Livio Bordoli.

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Commenti
 
Meridiana 1 anno fa su tio
Allenatore al momento assente su tutta la linea... AUGURI
Meridiana 1 anno fa su tio
In fine non è un LUgano popvero ma un povero Lugano, tanti Bla Bla e risultati vergognosi! AUGURI
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