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SUPER LEAGUE
25.08.17 - 22:120
Aggiornamento : 26.08.17 - 09:06

«Mi aspetto altre risposte. EL? Non sono contento del girone, siamo noi i neofiti»

Pier Tami, mister del Lugano, ha parlato dei sorteggi di Europa League e della sfida di Cornaredo contro il Thun: «Non c'è pressione, siamo sul pezzo. Bottani? Sarà tra i convocati»

LUGANO - Reduce dal bel pareggio di Basilea, ottenuto in rimonta grazie al sigillo di Carlinhos jr, il Lugano di Pier Tami - che da poche ore ha scoperto gli avversari con i quali duellerà nella fase a gironi di Europa League -, si prepara ad ospitare il Thun (attualmente a +1 dai bianconeri) nel match valido per il sesto turno di Super League. Nella conferenza stampa della vigilia (match in programma sabato alle 19.00), il tecnico ticinese ha risposto alle domande dei giornalisti.

Il sorteggio è stato emozionante, gli impegni europei distrarranno i bianconeri dal campionato? «Non ho la risposta, ma da parte mia sicuramente no. Mi auguro che nessuno si faccia distrarre, bisogna essere coscienti e consapevoli di non poter fare questo errore. Sarebbe un autogol buttare energie e pensieri in altre cose, dobbiamo rimanere concentrati sul presente, e il nostro presente è il Thun».

Allo stesso tempo l'avventura europea potrà dare anche energie extra. «Potrà essere uno stimolo per i ragazzi. Il campionato resta comunque l'obiettivo numero 1, ma siamo coscienti che le insidie sono tante. La partita contro il Thun sarà più difficile da preparare rispetto a quella con il Basilea».

Ultima battuta sull'Europa: Tami è contento del girone? «No, perché tutti pensano che sia un girone abbordabile, invece affronteremo squadre che hanno esperienza, che partecipano da anni alle competizioni europee. Facciamo attenzione, ci vuole rispetto... siamo noi i neofiti. Lo Steaua Bucarest negli ultimi dieci anni ha sempre partecipato a una delle due competizioni europee per club: quello che noi abbiamo provato oggi per loro è la normalità. Per il Viktoria Pilzen più o meno vale lo stesso discorso. Il Beer Sheeva ha battuto l'Inter due volte lo scorso anno, non una vita fa... Ricordiamoci che è sempre difficile giocare in Romania, Cechia o Israele: non è facile, c’è un altro clima, un’altra cultura, un altro calcio... Inoltre hanno stadi moderni e accoglienti. Sono contento che il Lugano abbia questa possibilità, era un sogno e rimane un sogno. Schivate le big? È chiaro che Milan o Arsenal sono un'altra cosa, ma anche queste squadre hanno esperienza. Teniamo i piedi per terra. Certo proveremo a vincere, ma non ribaltiamo la situazione iniziando a dire che il passaggio del turno è fattibile».

Tornando al campionato, Tami cosa si aspetta dalle prossime uscite? «Altre risposte. Mi aspetto continuità a livello di concentrazione, cattiveria agonistica e impianto di gioco. In un campionato, per raggiungere i risultati, serve continuità oltre che equilibrio a livello psicologico. Bisogna saper affrontare un Basilea ma anche altre squadre che giocano un calcio diverso».

Il Thun di Tosetti arriva a Cornaredo reduce da due successi consecutivi. «Da anni il loro punto forte è l'organizzazione difensiva, ma hanno anche altre qualità. Giocano insieme come squadra e conoscono i propri limiti. Cercano di proporre un calcio pragmatico e ottengono risultati. Hanno vinto le ultime due, ma non li avevo visti male nelle prime uscite (tre sconfitte contro Sion, Zurigo e Basilea, ndr). Con l'YB hanno avuto poche occasioni segnando però 4 reti... in precedenza avevano proposto un buon gioco senza raccogliere risultati. Forse nelle ultime giornate è cambiato un po' il vento».

Dopo il pari di Basilea, al Lugano sono stati fatti parecchi complimenti. «Fanno piacere, ma bisogna sempre fare attenzione e l'ho detto ai ragazzi: la classifica dice che abbiamo 5 punti... Comunque non ho visto una squadra che tende ad esaltarsi o che vive sulle montagne russe. Il gruppo mi dà risposte positive, ma non possiamo commettere l'errore di fare bilanci settimanali. Bisogna analizzare bene sia le sconfitte che le vittorie, dobbiamo migliorare ancora molti aspetti».

Il match di domani mette in palio punti pesanti. «Domani è importante centrare il risultato sia per la classifica che per il morale: poi ci sarà la sosta per la Nazionale. Un po' di pressione? No, non la sento e neanche i giocatori devono sentirla. In tutte le partite siamo stati su pezzo. Sarei più preoccupato se avessimo 8 punti conquistati per episodi o fortuna. Pensiamo alla prestazione, i punti arriveranno».

Passando ai singoli, una battuta su Ledesma: come si è inserito nello spogliatoio? «Bene, al di là dell'esperienza è un personaggio umile. Si è inserito bene, è al servizio della squadra: è come me l'aspettavo. Per il match col Thun è squalificato, ma a livello fisico sarebbe pronto per giocare».

Come sta Bottani? «Sta bene, anche se da mesi non gioca 90'. L'ho visto motivato e integro. Per domani verrà convocato. Culina? Voglio farlo giocare con continuità con la U21 in modo che possa recuperare al 100% dall'infortunio. Conto di averlo nella lista dei giocatori convocabili dopo la sosta per la Nazionale».

Commenti
 
mats70 1 anno fa su tio
Purtroppo con girone simile, dal punto di vista economico, è già bello se il Lugano non andrà in perdita, visto i costi esorbitanti a Lucerna e che lo stadio sarà desolatamente vuoto. Dal punto di vista sportivo pienamente d'accordo con Tami che ancora una volta si dimostra un allenatore preparato e con i piedi per terra. Lasciamoci stupire, forza Lugano.
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