FCL - L'ANALISI
31.10.16 - 07:000

Incerottato e mai in partita: il Lugano incamera la manita

Partita senza storia quella andata in scena a Sion nel 13esimo turno di Super: i vallesani si sono imposti per 5-1

SION - Non è un periodo esaltante e felice quello che il Lugano sta attraversando: i due pareggi ottenuti in casa contro YB e Basilea avevano fatto sperare in un nuovo rilancio delle ambizioni dei bianconeri, ma la sconfitta maturata a Sion ha riportato un po’ tutti sulla Terra. Incerottato – tanti, troppi gli infortunati nella rosa a disposizione di Manzo – e assolutamente disattento, il Lugano non ha avuto neanche il tempo di adattarsi all’erba del Tourbillon che Gekas dopo meno di 1’ ha subito messo in chiaro le cose.

Dopo il clamoroso ko incassato mercoledì in Coppa Svizzera ad Aarau, Alioski e compagni hanno dovuto così affrontare con le gambe pesanti e senza il necessario fosforo una nuova sfida di estrema sofferenza, forse la più complicata dell’ultimo mese, tenendo conto che il Sion in questo momento è in assoluto la squadra più in forma dell’intera Super League. Il muro ticinese, però, non ha praticamente mai retto e così Akolo (35’), ancora Gekas (38’), Karlen (58’) e Salatic (93’) hanno mandato in orbita la formazione del presidente Constantin, mentre il solo guizzo di Rosseti (44’) non ha praticamente scalfito le sicurezze dei padroni di casa.

La trasferta vallesana, si sapeva, era terribilmente complicata ma ciò che preoccupa è che il Lugano non vince più. I bianconeri non ottengono la posta piena da sei partite e quest’ultima settimana ha messo in evidenza alcuni limiti tecnici e tattici che i bei risultati incamerati fin qui avevano nascosto egregiamente. Ora servirà una reazione immediata e importante per tornare ottenere punti.

Commenti
 
Robi Lenzi 2 anni fa su fb
Un motilium e passa tutto.
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