CANOTTAGGIO
09.07.17 - 13:390

Jeannine Gmelin sul tetto del mondo nello skiff

Gli armi svizzeri protagonisti nella giornata conclusiva della Coppa del mondo

LUCERNA – Una medaglia d’oro grazie a Jeannine Gmelin nel singolo, un “bronzo” mancato per soli 7/100 (Nico Stahlberg), due quarti posto in una finale riservata alle discipline olimpiche, è il bilancio dei colori rossocrociati nella terza ed ultima regata di Coppa del mondo che ha visto al via il fior fior del canottaggio che conta. Certamente un eccellente biglietto da visita in vista dei Campionati del mondo che debutteranno a fine settembre in Florida(Sarasota).

Jeannine Gmelin non ha lasciato scampo alle avversarie. Partita in sordina – terza al passaggio dei 500 metri – è poi riuscita ad ingranare la giusta marcia nel prosieguo della gara ad un ritmo infernale – 36-37 colpi al minuto – ciò che le ha consentito di tenere a bada tutte le altre pretendenti all’”oro”: nell’ordine, la canadese Carlin Zeeman e l’austriaca Magdalena Lobing, campionessa europea 2014. Nico Stahlberg, come detto, ha mancato l’obiettivo per un nonnulla. “Ero stremato. Ho cercato con tutte le poche forze in corpo di mantenere quel piccolo vantaggio accumulato nel primo terzo di gara sul bielorusso, ma non c’è stato nulla da fare” è stato il commento del turgoviese, soddisfatto, comunque, per il quarto posto che ha fugato i dubbi della vigilia dopo la poco convincente prova offerta domenica scorsa in occasione dei campionati nazionali. La vittoria non è sfuggita al favoritissimo della vigilia, ossia il neozelandese Robert Manson, neo primatista del mondo. “Argento” per il possente cubano Angel Fournier. lLa medaglia di bronzo di Rio, il ceco Ondrej Synek, ha dovuto accontentarsi del sesto ed ultimo rango, staccato di oltre 13”. Barnabé Délarze e Roman Röösli nulla hanno potuto contro lo strapotere dei neozelandesi e polaccchi, rivelatisi un gradino più in alto di tutte le altre formazioni. La medaglia di bronzo non è sfuggita agli italiani Mondelli e Rambaldi, recenti vincitori del titolo continentale.

I sogni di gloria per Pauline Delacroix e Frédérique Rol sono per così dire svaniti al passaggio dei primi 500 metri, passati, comunque, ancora in prima posizione. Poi sono uscite le favorite della vigilia: Nuova Zelanda, Polonia e Russia, classificatesi nell’ordine, con distacchi abissali dell’ordine di 4”, 7” e 9”.

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