CICLISMO
13.11.14 - 17:080
Aggiornamento : 10.01.18 - 10:20

Nibali confessa: “La doppietta Giro-Tour mi stuzzica. Nel 2015 voglio la Liegi”

"L'arrivo a Parigi è stato il momento più bello. Un fiume di persone sugli Champs Elysées. Bellissimo, penso uno tra i momenti più importanti della mia vita”

MILANO (Italia) - La vittoria del Tour de France, i prossimi obiettivi, i suoi rivali, il suo erede, il mito di Pantani. In una lunga intervista ad Affaritialiani.it, Vincenzo Nibali corre da un argomento all’altro, svelando, ad esempio, emozioni e retroscena del successo nella Grand Boucle della scorsa estate.  

“L’arrivo a Parigi è stato il momento più bello, straordinario - ha confessato il ciclista italiano -. Un fiume di persone sugli Champs Elysées. Bellissimo, penso uno tra i momenti più importanti della mia vita”.  

Emozioni che Nibali vorrebbe ripetere nel 2015, anche se non ha ancora deciso se tentare l’impresa della doppietta Giro-Tour.  

“Non nego che l’idea di correre per vincere Giro d’Italia e Tour de France per esempio mi stuzzichi, ma per il 2015 non ho ancora preso una decisione definitiva. Le gare di un giorno? Sicuramente quella che sento più adatta a me è la Liegi-Bastogne-Liegi: sarà il mio principale obiettivo tra le grandi Classiche”. 

A prescindere dalle gare che deciderà di correre, di sicuro si troverà a battagliare ancora una volta con Alberto Contador, Chris Froome e Nairo Quintana, suoi rivali storici tra i quali Nibali non sa scegliere il più forte.  

“Tutti e tre sono pericolosi, ciascuno per un aspetto particolare. Forse Quintana, essendo il più giovane è anche quello che conosco un po’ meno, magari più imprevedibile. Contador e Froome sono campioni affermati e devo dire mi è spiaciuto non confrontarmi con loro fino in fondo al Tour de France a causa della loro uscita di scena anzitempo”. 

Un possibile rivale, in futuro, potrebbe essere Fabio Aru, che qualcuno già indica come erede di Nibali:  

“Fabio ha dimostrato di essere già un campione, penso quest’anno sia stata per lui la conferma del proprio talento e grandi qualità. Gli auguro di cuore di potere un giorno provare le emozioni che ho vissuto io con la vittoria di Grandi Giri. Penso che abbia la possibilità di farlo”. 

Infine Nibali ha dedicato un pensiero a Marco Pantani:  

“Marco lo voglio ricordare sulla sua bicicletta a scalare montagne e staccare tutti, trascinando il tifo degli appassionati di ciclismo. Quello che è successo dopo, è il suo dramma personale, non ha niente a che fare con il ciclismo. La giustizia farà il suo corso, spero, soprattutto per la famiglia, che merita la verità”.

itm/red

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