CALCIO
05.11.12 - 07:050
Aggiornamento : 24.11.14 - 03:36

Davide Morandi: "Vado avanti sereno, poi deciderà il club"

Il KO di Vaduz potrebbe sfociare in una decisione drastica del Lugano per quanto riguarda la conduzione tecnica. Per ora tutto tace, ma non sono da escludere sviluppi in queste prossime ore

LUGANO - L’ennesima sconfitta rimediata stavolta a Vaduz mette nuovamente e, forse più di prima, in crisi la panchina del Lugano. Difficile capire cosa passi nella testa dei giocatori dopo un altro KO, di certo la pressione sulle loro spalle aumenta, come logicamente si complica la posizione dell’allenatore Davide Morandi, al quale diamo comunque il merito di non sottrarsi ad un’intervista che, inevitabilmente, diventa delicata, proprio nell’ottica futura.

Allora mister, come la mettiamo a questo punto?
"A Vaduz abbiamo perso, è vero, ma non bisogna arrendersi e anzi occorre avere ancora più forza per poter reagire per uscire da questa difficile situazione".

Il Lugano non è rimasto a guardare a Vaduz…
"In effetti a mio avviso la squadra ha davvero fatto tutto quanto era nelle sue possibilità per riuscire ad ottenere un risultato positivo. Poi succede che si può perdere, ma i ragazzi hanno lottato".

Si sa che a pagare, quando le cose non vanno bene, è per primo l’allenatore. Senti ora veramente in bilico la tua posizione?
"Sappiamo benissimo come vanno le cose nel mondo del calcio e degli sport di squadra in generale, se mancano i risultati gli occhi sono puntati verso l’allenatore. Personalmente mi sento tranquillo perché credo di aver fatto tutto quanto era possibile per riuscire a dare un “volto” alla squadra. È chiaro che il tecnico è il primo responsabile dei risultati".

Qual è la ricetta per riuscire finalmente a portar fuori dal baratro il Lugano?
"Innanzitutto restare compatti e credere, tutti, che il lavoro che si sta facendo serve effettivamente per migliorare la situazione. È chiaro che se qualcosa non funziona, occorre valutare con calma tutta la situazione per “tracciare” bene il futuro. Per il momento sono concentrato sul mio lavoro".

Quindi Davide Morandi, per ora, non aspetta una telefonata dal club bianconero.
"Parliamoci chiaro, se il presidente Renzetti decide di telefonarmi e di comunicarmi che vuole cambiare il tecnico, ha tutto il diritto di farlo perché è lui che comanda la società. Per il momento sono l’allenatore del Lugano fino al momento in cui qualcuno non mi dirà che devo smettere".
 

Commenti
 
Risultati
Classifiche
Super League
1
Young Boys
36
91
2
Basilea
36
71
3
Lugano
36
46
4
Thun
36
46
5
Lucerna
36
46
6
S.Gallo
36
46
7
Zurigo
36
44
8
Sion
36
43
9
Xamax
36
37
10
Grasshopper
36
25
Ultimo aggiornamento:26.05.2019 23:42
Challenge League
1
Servette
36
79
2
Aarau
36
64
3
Losanna
36
63
4
Winterthur
36
56
5
Wil
36
42
6
Vaduz
36
42
7
Sciaffusa
36
39
8
SC Kriens
36
36
9
Chiasso
36
36
10
Rapperswil
36
35
Ultimo aggiornamento:27.05.2019 23:04
Serie A
1
Juventus
38
90
2
Napoli
38
79
3
Atalanta
38
69
4
Inter
38
69
5
Milan
38
68
6
Roma
38
66
7
Torino
38
63
8
Lazio
38
59
9
Sampdoria
38
53
10
Bologna
38
44
11
Sassuolo
38
43
12
Udinese
38
43
13
SPAL
38
42
14
Fiorentina
38
41
15
Cagliari
38
41
16
Parma
38
41
17
Genoa
38
38
18
Empoli
38
38
19
Frosinone
38
25
20
Chievo
38
17
Ultimo aggiornamento:27.05.2019 23:04
TOP NEWS Sport
SERIE A
6 ore

Totti-boom: umiliato e ignorato, lunedì lascerà la Roma

Fine di una storia lunga una vita: costretto a ricoprire un ruolo “vuoto”, il Pupone chiuderà definitivamente con i giallorossi

CARNET NOIR
8 ore

Il Lugano piange la colonna Giorgio Zaccheo

Lo storico ex dirigente, consigliere e “talent scout” si è spento nei giorni scorsi

TENNIS
11 ore

Torta dolce e regalo amaro per Federer

Coccolato all'arrivo, ad Halle il renano si è visto “punire” da un sorteggio complicato

MOTOMONDIALE
11 ore

Quartararo vola, Marquez tiene, Rossi sorride

Beffato il leader del Mondiale, il francese partirà in pole nel GP di Catalunya. Quinto il Dottore. In Moto2 secondo tempo per Lüthi

SERIE A
13 ore

Dzemaili non tira più: a Bologna rischia il posto

Nonostante un contratto valido fino al 2020, il 33enne centrocampista rossocrociato non è più un intoccabile per mister Mihajlovic

Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report