LUGANO
12.05.18 - 06:000

Fabio Merlini, poesia e verità

L'incontro è in programma venerdì 1° giugno alle 19.30

LUGANO - Venerdì 1° giugno Poestate ospiterà, alle 19.30, l'intervento di Fabio Merlini su "Poesia e verità".

Secondo quale verità, la poesia illumina le cose di cui parla? Di che tipo di verità si tratta? Di una verità che nell’incontro con le cose sospende il nostro desiderio di poterne fare qualcosa, di inscriverle in un progetto di cui noi siamo sempre i protagonisti principali. La verità della poesia è la pietà per l’esistenza delle cose. È il risultato della sua capacità di inscriverle in un diverso ordine del senso, rispetto alla quotidianità del nostro commercio con il mondo. La poesia, in una delle sue possibili concretizzazioni, è la risposta dell’appello delle cose; per poter essere, secondo questa idea di verità, esse chiedono al linguaggio di offrire loro una forma e in questo modo si dispongono alla versificazione, poiché sanno che la loro possibilità di essere, la loro verità, appunto, dipende da questo incontro con le parole: qui la materia incontra la forma. E in questo incontro, le cose, quando il mestiere fa la sua parte, possono rinascere a nuova vita. La poesia, intesa così, salva una verità delle cose con non è né quella della loro utilità per noi, né quella conseguita dalla penetrazione scientifica. Come deve essere accaduto a quel lembo di arenile, quando Giorgio Caproni scrisse: «Dove il mare ricama di trine sopra la rena / la sua labile trama».

Fabio Merlini è direttore regionale della sede della Svizzera Italiana dell'Istituto Universitario Federale per la Formazione. Dal 2010 presiede la Fondazione Eranos. Ha co-diretto, presso gli Archivi Husserl dell'Ecole Normale Supérieure di Parigi, il Groupe de Recherche sur l'Ontologie de l'Histoire, i cui lavori seminariali sono usciti in tre volumi presso l'editore Vrin (Parigi, 1998, 2001, 2004). Ha insegnato filosofia della cultura ed epistemologia delle scienze umane all’Università di Losanna e in diverse altre Università. Per l'editore Rosenberg&Sellier di Torino, dirige la collana "I Saggi di Eranos". È co-autore del “Cahier de l’Herne” dedicato a Nietzsche per il centesimo anniversario della morte (Parigi 2000). Con J. Derrida, P. Ricoeur, M. Crépon e altri, è co-autore del volume "La Philosophie au risque de la promesse (Parigi, 2004). Tra le sue pubblicazioni più recenti: L’époque de la performance insignifiante. Réflexions sur la vie désorintée" (Parigi 2011); "Schizotopies. Essai sur l’espace de la mobilisation" (Parigi 2013); "L’ architettura inefficiente" (con Luigi Snozzi, Bellinzona 2014); "Ubicumque. Saggio sul tempo e lo spazio della mobilitazione" (Roma 2015); "Catastrofi dell’immediatezza. La vita nell’epoca della sua accelerazione" (con Silvano Tagliagambe, Torino 2016). Per l’editore Bollati-Boringhieri è in corso di stampa il volume "L’estetica triste. Saggio sull’inospitalità del mondo".

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