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Jacqueline B. è una mamma single che fatica ad arrivare a fine mese e spesso deve contare sull’aiuto degli altri.
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GIORNATA DELLA BUONA AZIONE
27.05.21 - 08:000
Aggiornamento : 11:07

«Senza il gruppo Facebook, non sarei mai riuscita a fare un regalo a mio figlio per il suo compleanno»

Un gruppo Facebook sostiene le persone a cui spesso mancano i soldi per mangiare e vivono in condizioni di povertà

Una delle interessate racconta come il gruppo ha aiutato lei e suo figlio

ZURIGO - «Non posso pagare le fatture», «Ho bisogno di pane e latte per la cena» o «Tra poco è il compleanno di mio figlio e non ho soldi per un regalo»: sul gruppo Facebook «Hilfe mit Herz für Menschen in Not Schweiz» si trovano tanti commenti come questi. In totale sono 7'720 i membri che cercano o offrono aiuto sul gruppo fondato nel 2017.

La “Giornata della buona azione” è un’iniziativa di Coop.

Fare del bene e ispirare gli altri!

È con questo motto che in vista del prossimo 29 maggio in tutta la Svizzera faremo insieme delle buone azioni. Puoi pianificarne una anche tu, da solo, con la tua famiglia, la tua associazione o la tua organizzazione. E condividila con l’hashtag #GiornataDellaBuonaAzione su Instagram, TikTok, Facebook o Twitter. Tutti i contenuti condivisi e altre informazioni sulla “Giornata della buona azione” li trovi qui.

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Insieme a un’amica, la turgoviese Mara Silvestri ha creato questo gruppo per aiutare il prossimo. «Anche in Svizzera ci sono molte persone in difficoltà, che vivono alle soglie della povertà o anche al di sotto. Vogliamo portare un po’ di luce nella loro vita» spiega la trentanovenne. Non importa se sono alimenti o oggetti di vario tipo: tutto ciò di cui una persona ha bisogno per vivere può essere richiesto nel gruppo.

«Mi avanza un buono da cento franchi per la spesa», o «Mio figlio è cresciuto e i vestiti non gli vanno più bene. Possono servire a qualcuno?», sono solo alcuni dei commenti postati da chi offre aiuto sul gruppo. Circa la metà dei membri è composta da persone che offrono aiuti. «Regna una grande solidarietà. Alcune persone sono in una situazione di grande difficoltà e il gruppo non si tira mai indietro. È fantastico», dice Silvestri.

Già 10'376 aiuti - Una delle persone che ha potuto beneficiare più volte dell’aiuto del gruppo Facebook è Jacqueline B.* L’argoviese è casalinga e mamma single. Spesso deve appoggiarsi all’aiuto degli altri perché a fine mese i soldi non bastano. È membro del gruppo dal 2017 e, ci racconta, ha già ricevuto aiuto dieci volte. «Il mese scorso ho visto che qualcuno offriva un buono per la spesa di cento franchi. Mi è tornato molto utile perché mio figlio compiva gli anni e non avevo soldi per un regalo né per nient’altro», spiega la 44enne.

I membri del gruppo aiutano ogni giorno ma non è facile diventarne parte, ci spiega l’admin Silvestri: «I membri vengono prima verificati e devono rispondere ad alcune domande specifiche. Com’è la vostra situazione attuale? Dove vivete?»  È importante perché è già capitato di trovare qualche «pecora nera». Le esperienze positive sono tuttavia decisamente più numerose, racconta Silvestri. Solo durante lo scorso anno, il gruppo, che oltre a Silvestri conta altri tre admin e quattro moderatori, ha prestato un aiuto 10'376 volte. Da gennaio di quest’anno gli aiuti sono già 3'768. Silvestri può fornire una cifra precisa per il mese di aprile: «A metà aprile, oltre alle donazioni materiali erano stati donati 3'200 franchi».

«Molto spesso il gruppo era l’ultima spiaggia» - Jacqueline fa parte dei fortunati che hanno potuto ricevere un aiuto nel mese di aprile. Non è il tipo di persona che chiede attivamente aiuto ma se vede qualcosa che può essere utile si annuncia volentieri, spiega. «Sono stata fortunata e ho vinto il buono. Senza quei cento franchi il compleanno sarebbe stato un buco nell’acqua». L’ultima fattura del veterinario era troppo elevata per i ridotti risparmi della famiglia. I soldi mancano da tutte le parti. «Io, i miei tre bambini e i miei tre gatti dobbiamo chiedere aiuto ogni mese. In qualche modo riusciamo sempre a tirare avanti ma spesso il gruppo è l’ultima spiaggia alla quale posso rivolgermi. Si spera e si prega di ricevere aiuto. Spesso non resta altro da fare» spiega.

Mara Silvestri è felice di poter aiutare il prossimo grazie al suo gruppo anche se il lavoro da fare è tanto: questa madre di tre figli ci racconta che investe fino a quattro ore al giorno nella gestione del gruppo Facebook. «C’è più lavoro di quello che sembra. Bisogna rispondere alle domande, discutere i costi e fornire consulenze sul budget» spiega. Tutto questo lavoro è comunque fonte di grande soddisfazione per la turgoviese: «Mi basta vedere le persone sorridere e sapere che anche solo per un po’ riusciranno a dimenticare i loro problemi».

Un aiuto materiale e mentale - Entrare nel gruppo è stato positivo per Jacqueline che ha potuto trovare persone con il suo stesso modo di pensare. «Mi ha aiutato non solo a livello materiale ma anche mentalmente». Secondo l’argoviese, tutto gira attorno al concetto di donare e ricevere. Anche lei dona i vestiti dei suoi figli quando diventano troppo piccoli per loro.

Silvestri e Jacqueline sono d’accordo su una cosa: «È bello vedere che ci sono ancora persone che si aiutano a vicenda senza pregiudizi o rimproveri».

*Nome noto alla redazione

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