Diego De Bernardi
GORDOLA
31.03.21 - 09:420

Mobilità sul Piano e scelte scellerate del riposizionamento delle fermate dei bus

Diego De Bernardi, imprenditore e candidato PPD al Municipio di Gordola

GORDOLA - La circolazione stradale nel Locarnese da sempre risulta assai complicata, soprattutto per la mancanza di un collegamento autostradale. Tutti noi ricordiamo il referendum cantonale sulla “Variante 95”, dove il “95” significava del 1995 !, che costava poco più di 300 milioni di franchi. In quell’occasione la solidarietà cantonale venne meno e restammo, non per tanti voti, con la strada cantonale d’inizio ventesimo secolo. Imbarazzante pensare che a due decenni di distanza si speri ancora di portare a termine la “variante verde” che costerebbe più di 1'500 milioni di franchi un miliardo e mezzo !).

Se torniamo al nostro quotidiano annotiamo che il traffico privato è stato pesantemente penalizzato da scelte urbanistiche di dubbia utilità, come il sorgere di rotatorie ad ogni incrocio tra l’aeroporto di Locarno e Cadenazzo sul versante sinistro e la limitazione della velocità a 50 km/h da Minusio fin dopo lo svincolo di Gudo sulla sponda destra. Con queste peculiarità della rete stradale attuale dovremo, sia noi residenti che i turisti, convivere almeno altri dieci anni.

Ma l’ultimo ritrovato in materia di angheria a scapito di chi l’auto, o il furgone, li deve utilizzare per spostarsi è l’introduzione di un bus ogni 15 minuti sulla tratta da Locarno a Bellinzona versante destro, e l’eliminazione sistematica delle nicchie di rientro. Nicchie che prima favorivano lo scorrimento del traffico, mentre ora sono delle vere e proprie “generatrici” di colonne e ciò non solo negli orari di punta ma su gran parte della giornata. Sembrerebbe che questa geniale trovata serva a moderare il traffico nella mente ben contorta di chi l’ha ideata. Quindi alla faccia di sistema di mobilità pubblica e privata dove ognuno rispetta l’altro: qui siamo scivolati in una situazione conflittuale dove le Autorità cantonali sfacciatamente favorisco il trasporto pubblico a scapito di quello privato.

Mi chiedo se si sia valutato che tra qualche settimana arriveranno (COVID permettendo), i nostri amici turisti confederati e stranieri che volenti o nolenti andranno ulteriormente ad intasare queste strade, allora si che saremmo in un’ininterrotta colonna dalle sette del mattino fino alle sette di sera, se non oltre. Visto che lo spostamento sulla strada delle vecchie nicchie di fermata dei bus non è stato occupato, nella maggior parte dei casi da infrastrutture credo che con un minimo di buon senso da parte dei Comuni e del Cantone questi tappi o angherie, che dir si voglia, potranno essere ripristinati. Questo snellirebbe sia il traffico veicolare privato, sia quello dei bus.

Questi tempi persi sulle strade andranno a pesare sulle tasche di tutti noi, e il carico ambientale non potrà che peggiorare con le auto che continueranno a fermarsi e ripartire in un serpentone immobile.

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