Gianfranco Cavalli
LOCARNO
29.03.21 - 18:320
Aggiornamento : 18:47

Per una giovane Locarno

Gianfranco Cavalli, candidato al Municipio e al Consiglio comunale, Sinistra Unita

LOCARNO - L’attuale pandemia ha portato in auge in tutti i Comuni il tema delle politiche giovanili, una problematica che esige una posizione netta che stravolga i concetti portati avanti sinora.

Per abbordare questo tema però non si può tralasciare il contesto sociale ed economico in cui le nuove generazioni stanno crescendo, composto dall’incertezza sul piano lavorativo e dall’individualizzazione dei valori in quello sociale.

Inoltre, la fuga di cervelli è oggi una realtà, con tanti dei nostri giovani costretti a partire dal Ticino per studiare o per trovare un posto di lavoro retribuito giustamente.

Spesso poi questi giovani finiscono in città che hanno molto più da offrire sul piano dello svago, della cultura e dei servizi ed è difficile, dunque, che facciano poi rientro.

A Locarno è da tempo che la situazione rimane ferma e addirittura in certi frangenti peggiora, sempre più spesso per esempio i giovani si trovano a dover confrontarsi con una polizia che non permette loro di andare liberamente in skateboard, che proibisce senza basi legali di creare dei luoghi di aggregazione serale in luoghi altrimenti vuoti e che limita e controlla ogni singola rottura dell'ordine prestabilito.

La lista Sinistra Unita in questo senso rappresenta una novità, perché oltre ai volti nuovi e giovani che presenta (in parte anagraficamente ma soprattutto nello spirito) essa propone delle chiare politiche per poter affrontare alla radice i problemi che affliggono le nuove generazioni.

La nostra lista, infatti, si pone l'obiettivo di far sì che la Locarno di oggi risponda meglio alle esigenze dei nostri giovani.

In tal senso la nostra proposta è quella di diversificare ulteriormente l'offerta di eventi, avendo un'attenzione particolare verso i residenti e i piccoli commercianti, partendo anche dagli spazi attualmente vuoti come la rotonda e l'ex-macello ed ex-gas, che sarebbero ideali per poter avere dei luoghi di incontri intergenerazionali. Bisogna trovare inoltre una soluzione per aumentare l'offerta di intrattenimento notturno, pensando più all'autogestione dal basso e meno ai grandi gruppi dell'intrattenimento, rendendo i prezzi più accessibili e l'offerta più eterogenea.

Ma per evitare che i nostri giovani siano costretti a partire, dobbiamo anche concentrarci nel pianificare una politica che preveda il potenziamento dell'offerta formativa, tanto per i posti di apprendistato disponibili sul territorio quanto per la formazione terziaria, che può e deve essere ampliata e potenziata negli spazi presenti a Locarno.

Infine, il Comune di Locarno ha la responsabilità di occuparsi dei problemi reali che toccano la gioventù locale, cercando di essere all'ascolto di quelli che sono più a rischio e per farlo è imperativo dunque ristabilire la figura dell'operatore di strada che manca da troppo tempo.

Solo così si potrà guardare in futuro a Locarno come una città che oltre ad essere amica dei giovani, possa essere innanzitutto costruita, animata e sostenuta da essi per gli anni a venire.

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