PPD
L'OSPITE
17.03.21 - 11:580

Il “verde” di moda

Partito Popolare Democratico e Generazione Giovani di Castel San Pietro

Il tema ambientale è un ambito grazie al quale partiti e candidati cercano, in questo periodo, sostegno presso gli elettori.

Anche il Partito Popolare Democratico di Castel San Pietro non può sottrarsi a questa opportunità, ma - crediamo noi - affrontando il tema da un’ottica particolare. Non possiamo professarci depositari delle soluzioni per salvare il nostro ambiente, ma vogliamo partire dal concreto fatto fino ad ora, quando l’onda verde non era in movimento. Crediamo che la sensibilità verso una sostenibilità ambientale sia presente in ognuno di noi e che, piccole o grandi azioni a favore di una migliore vivibilità, possano essere realizzate indipendentemente dalla denominazione del partito. Come ben precisa un noto detto “Partiamo quindi dalla pratica e (un po’) meno dalla grammatica”.

Come già scritto durante la campagna elettorale dello scorso anno dal nostro municipale Giorgio Cereghetti, capo del Dicastero ambiente, Castel San Pietro, nel suo piccolo, ha sicuramente fatto molti passi avanti, anche anticipando i tempi. Già molti anni fa sono stati realizzati il Piano della luce per limitare all’indispensabile l’illuminazione pubblica e l’inquinamento luminoso, nonché il Progetto energetico comunale che raggruppa tutti gli interventi ambientali da eseguire. Sono stati promossi la separazione della plastica, la raccolta dell’umido, i regolari corsi sul compostaggio, le offerte annuali di aiuti al risparmio energetico (lampadine a basso consumo, apparecchi AAA+, dosatori e gasatori dell’acqua, …), l’annuale pulizia del verde, lo studio di una rete di teleriscaldamento a legna (poi abbandonato per il disinteresse di
diversi privati proprietari di immobili possibili fruitori del progetto), gli acquisti collettivi di impianti fotovoltaici e solari termici, l’installazione su edifici pubblici di impianti fotovoltaici (ottenendo il riconoscimento dal WWF per il progetto “Il sole sul tetto” nel 2006), il riscaldamento a legna della scuola, i molti sussidi comunali (riattazione di stabili, e-bike, controlli Cece, benzina alchilata, trituratori da giardini, ecc.), i corsi per avvicinare all’ambiente (la potatura, il miele, la distillazione, i microorganismi effettivi, la costruzione ecologica della propria casa) e altro ancora. Sul territorio si è promossa la biodiversità in aiuole e spazi verdi, partecipando anche ad un programma nazionale di salvaguardia.

Siamo sicuri che tutto ciò abbia sensibilizzato a poco a poco l’agire della nostra popolazione, ed un esempio è la crescente separazione dei rifiuti e il quantitativo di rifiuti solidi urbani sempre rimasto a livello molto limitati.

Il fare ha quindi prevalso sulle imposizioni e crediamo che il nostro ambiente ne abbia tratto molti vantaggi.

Quest’anno supplementare di legislatura non ci ha visto con le mani in mano, ma diversi altri progetti sono andati a buon fine o sono stati avviati. In concomitanza con i lavori ai posteggi sono stati realizzati e progettati diversi contenitori interrati, si è adottato un nuovo regolamento che ha aumentato considerevolmente la paletta dell’erogazione degli incentivi, anche per far tutti partecipi della buona situazione finanziaria, a favore dell’efficienza energetica, dello sfruttamento delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile. Il Comune parteciperà a un piano di lotta alle piante invasive. Si è attuato il controllo energetico di tutti gli stabili comunali, la sostituzione di tutti i punti luce comunali con lampade a LED con sistemi di diminuzione dell’intensità luminosa, si è illuminato il marciapiede al Mulino con tecnica innovativa. Si è agito sul bosco di protezione e, molto importante, si è iniziata la procedura per valutare gli spazi verdi, gli ambienti naturali e la rete dei sentieri per pianificare con attenzione e consapevolezza lo sviluppo territoriale del futuro, per migliorare la qualità di vita dei nostri cittadini.

Molte di queste azioni e interventi sono stati promossi dai rappresentanti del Partito Popolare Democratico e dai suoi giovani, ma siamo convinti che ognuno può e deve avere un’anima verde, ecologica ed ambientale, qualsiasi sia l’etichetta partitica, e che ci sia bisogno di tutti. Il “fare” deve avere la meglio sulle “parole”. La nostra vita di tanti piccoli e grandi sprechi, fino a pochi anni fa, non ci ha sicuramente aiutato, dobbiamo indirizzarci su una nuova strada, forse meno comoda ma più sicura … tutti assieme per le nuove generazioni!

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