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LUMINO
07.03.21 - 17:190

Per un comune sostenibile, valorizzato e inclusivo

Massimiliano De Stefanis (“Socialisti, verdi e indipendenti” Lumino)

Lista 2, candidato 3 per il Municipio, e lista 2, candidato 4 per il Consiglio comunale

Il nostro è certamente un periodo problematico. La pandemia, in particolare, sta condizionando il nostro quotidiano. Ma è proprio nei momenti di difficoltà che dobbiamo cercare di restare lucidi, aiutando chi è più in difficoltà, mettendo l’accento sulle risorse presenti in ognuno di noi, senza dimenticare che è l’unione a fare la forza. Anche per questo motivo vorrei dare anch’io il mio umile contributo al paese di Lumino, dove vivo ormai da dodici anni, candidandomi sia per il Municipio, sia per il Comune.

Con il mio gruppo “Socialisti, verdi e indipendenti” abbiamo elaborato un ottimo programma, frutto di un notevole gioco di squadra. Con esso intendiamo consolidare da una parte l’eccezionale lavoro svolto da nostro Municipale Franco De Gottardi, che ha contribuito a far di Lumino un Comune all’avanguardia per quanto riguarda il risparmio energetico e il quale dopo 20 anni lascia la sua carica, e dall’altra sviluppare ulteriori ambiti in una prospettiva ancora più democratica e inclusiva.

In particolare vorrei, anche tramite incontri con la popolazione, raccogliere le idee e i progetti per un Comune più sostenibile, che miri ad uno sviluppo armonioso degli insediamenti, capace pertanto di salvaguardare e valorizzare il territorio e gli spazi verdi, favorendo gli incontri tra le persone, permettendo loro di stare bene insieme. 

Vorrei favorire la nascita e la messa in pratica di progetti che valorizzino maggiormente da una parte i nostri giovani, e dall’altra che diano la possibilità agli anziani di offrire la loro esperienza a beneficio delle comunità, creando anche le condizioni ai nuovi domiciliati (in continuo aumento) di farsi conoscere, apprezzare e integrarsi al meglio. 

Più concretamente, quale persona attiva nell’arte e nella cultura, ritengo che gli spazi pubblici, in particolare gli stabili di proprietà del Comune, possano essere messi a disposizione delle numerose società, ma anche a gruppi spontanei per incontrarsi. Penso ad esempio alla bella terrazza del nuovo edificio scolastico, che al di fuori dell’orario di scuola potrebbe fungere da luogo e spazio culturale per proporre musica, letture, teatro, riflessioni, e altro ancora. E di luoghi simili da valorizzare, con un po’ di buona volontà, in realtà ce ne sono diversi: dalle piccole piazze (come ad esempio quella davanti alla chiesa di Berté), ai boschi, dalla montagna al fiume. Passata la crisi sanitaria avremo certamente tutte e tutti più bisogno di stare assieme, e di condividere il nostro mondo interiore attraverso la creatività e la voglia di stare bene.

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