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GIORNICO
06.03.21 - 16:440

A proposito di elezioni comunali...

Donatello Poggi, Lista “Giornico 2030” per il Municipio

C’è chi vota per riconoscenza “eterna” o perché crede che debba ringraziare qualcuno (chi?) per qualcosa che invece gli spettava e gli spetta di diritto ...

C’è chi vota perché qualcuno dell’esecutivo gli ha promesso qualcosa, quando invece non poteva e non doveva promettergli nulla ...

C’è chi reclama tutto l’anno, nei bar o ristoranti, perché non gli va bene nulla del proprio Comune ma poi, al momento di un possibile cambiamento, se ne sta a casa e a votare non ci va …

C’è chi pensa di sapere tutto di tutto, quando invece un po’ di vera esperienza politica, e magari al di fuori dei propri steccati comunali, inviterebbe alla prudenza …

C’è chi pensa, non avendo più argomenti politici veri, di attaccare gli avversari sul personale (la storiella si ripete) dimenticandosi che, forse, dovrebbe essere il primo a tacere …

C’è chi pensa che gli aiuti sociali dipendano da quella o quell’altra persona (che a volte condiziona) e invece, essendo un diritto, paga il solito contribuente ...

C’è chi viene cortesemente “invitato” a votare per quella o quell’altra forza politica “onde evitare spiacevoli sorprese”, se dovesse magari entrare la tale o il tale. Vecchia storiella ....

C’è chi si ripresenta come candidata/o dopo aver detto, per mesi e mesi, che la propria esperienza politica finiva in aprile perché ormai stanca/o dei troppi impegni. Altra solita tiritera …

C’è chi, nei Municipi, alla vigilia delle elezioni comunali distribuisce le cosiddette “mance” pensando di assicurarsi qualche voto in più …

C’è persino chi riesce a votare un partito, all’opposto del suo credo politico (?) pur di “farla alla tale o al tale”. Ragionamento politico molto povero e magra consolazione …

Mia madre, morta a 96 anni, era una socialista vecchio stampo (avegan!), ma è sempre rimasta lì. Altri tempi e altre persone.

Io ero e rimango artigiano FFS con la passione per la politica …

C’è chi pensa (partiti e persone) che il prossimo 18 aprile andrà in una certa maniera dimenticandosi che, come spesso diceva il consigliere di Stato Benito Bernasconi: “In politica, uno più uno non fa mai due ….”

Parto dal presupposto che in tutte le forze politiche ci sono delle persone degne di rispetto e considerazione, soprattutto quelle che ragionano con la propria testa, anche sbagliando, ma libere.

In questo Cantone, ma anche nei comuni, troppe volte si decide di non decidere per il cosiddetto “quieto vivere”; così non si va da nessuna parte.

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