Massimo Bartolini
LUGANO
26.02.21 - 19:250

Lugano cosa farai da grande?

Massimo Bartolini, Candidato consiglio comunale di Lugano 2021 Partito Verdi Liberali

LUGANO - Gli anni passano, anche per Lugano, ma da quando il settore finanziario è totalmente cambiato, Lugano non ha una minima idea che strada prendere, non ha una minima idea su cosa costruire il suo futuro.
Sembra uno scolaro appena uscito dalla scuola dell’obbligo, con molte idee ma ben confuse e che si vuole ancora godere l’estate.
Lugano ha tanti progetti in testa, si infilano università appena si trova un buco, si parla di fare ovunque capita locali e zone adibite a mostre, esposizioni, cultura, spettacoli, dimenticandosi di un LAC, costato 225 mln, un futuro PSE che ne costerà 300 e sarà finito tra 8-10anni. Forse conveniva investire, dopo 22 anni di progetti, nell’ormai “catapecchia” Conza e nel vecchio Palazzo dei Congressi, che con esposizioni e simposi hanno portato e porterebbero un turismo internazionale di qualità, ma tant’è.
Adesso tutta la politica cittadina è concentra solo ed esclusivamente sul PSE, come se da quello dipendesse la sopravvivenza di Lugano e le elezioni comunali, un faro che distoglie l’elettorato dalle vere mancanze di una città che non sa dove andare. Non sarà sicuramente il PSE a scrivere il futuro e la sopravvivenza di Lugano, dei suoi commerci, degli alberghi, dei ristoranti e attività turistiche.
Lugano continua a vantarsi del suo lungolago, del suo golfo, del Monte Brè e del San Salvatore, ma concretamente non investe un franco in queste zone strategiche, che se guardate bene sono di una incuria da denuncia. Un lungolago con pontili inagibili, vecchi, inutilizzati, ratti e immondizia a bordo lago, un Mte Brè con un ristorante che è più chiuso che aperto e senza una reale attrattività, se non il panorama, un San Salvatore poco curato e le piazze del centro, Manzoni e Riforma, che sono deserti per 6 mesi all’anno.
Forse la politica cittadina dovrebbe cominciare a svegliarsi, capire che l’unico settore in cui bisognerebbe investire, per portare, nell’immediato benefici ai commerci e indirettamente finanziari alla città è il turismo. Purtroppo, come spesso capita, ci si riempie la bocca di progetti grandiosi, ma non si guarda quello che realmente serve e porterebbe subito benefici, ritengo che il turismo è l’unico settore su cui Lugano potrebbe costruirsi un futuro roseo e promettente, creando lavoro e benessere.
Abbiamo tutto a disposizione, lago, fiumi, montagne, boschi, ma come dice un detto “chi ha il pane non hai i denti ....”, Lugano ha molto pane, ma rischia di morire di fame. In questi ultimi anni sono state bocciate molte proposte ed idee che avrebbero potuto portare un bel turismo, 2 anni fa si parlava di Lugano città turistica, ma tutto dimenticato e chiuso in qualche cassetto? la politica degli ultimi 10 anni ha totalmente fallito nel rilancio di Lugano nel settore turistico e sta’ continuando a non fare niente. Ma come succede ad uno scolaro, che non sa scegliere la sua strada, bisogna fare attenzione perché si rischia di perdersi e non trovare la retta via, ma qui si sta parlando della sopravvivenza di una città e di chi ci lavora.

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