Max Bartolini
L'OSPITE
10.02.21 - 15:280

Giovani eroi

Max Bartolini, Candidato elezioni comunali Lugano 2021, Partito Verdi Liberali

In questi 12 mesi si è sentito parlare di eroi, ogni mese c’era una categoria nuova, gli infermieri, le commesse, i dottori i commercianti, ecc. Poi sull’altra sponda ci sono i “cattivi”, prima gli anziani, additati come untori, a cui gli è stato detto di mettersi in letargo, che li si sarebbe presi per le orecchie se visti in giro e gli è stato impedito di vedere i propri nipoti e figli, se non attraverso uno schermo. Ma oggi c’è una
categoria che più di tutti sta pagando senza avere colpe, sono i nostri figli, i nostri ragazzi, la fascia tra i 14 e i 25 anni, lasciati a casa da scuola, per seguire una didattica a distanza che ha messo alla luce molte carenze del sistema scolastico. Dopo una estate relativamente normale, si è ritornati in trincea, quasi da subito gli universitari hanno dovuto studiare da casa, senza rapportarsi con i propri compagni e docenti, poi gli è stato impedito di svolgere attività fisica presso i loro club di calcio, basket, hockey, ecc.

Successivamente si sono chiusi cinema, bar, palestre, annullati qualsiasi cosa avesse parenza di un evento, gli è stato impedito di ritrovarsi in più di 5 alla volta, ma li abbiamo stipati come animali nei bus e nei treni, per colpa di un governo indeciso sul da farsi, poi come se non bastasse hanno dovuto fare le feste natalizie chiusi in casa, senza vedere gli amici e rallegrarsi per il nuovo anno.

Ma non è finita, gli si è puntato il dito contro e lo si continua a fare, perché loro sono gli untori, quelli che spargono il virus, quelli pericolosi per la società. Gli si rimprovera di inchiodarsi ai telefonini, ai social a serie televisive assurde, che la nostra generazione ha creato e confezionato, ma cosa altro gli resta da fare, se escono non va bene, perché sporcano e fanno casino. Sono anche vittime di molti genitori che in preda al panico da epidemia gli trasmettono le loro paure e angosce.

Ma loro zitti, in silenzio sopportano tutto e tutti, per qualcosa di cui non hanno responsabilità e potere decisionale, poi sento i genitori dire “noi alla vostra età!” Noi cosa? Nessuno ha dovuto patire quanto loro, nessuno è stato segregato in casa per 2 mesi, senza contatti sociali. E adesso ci si sorprende se aumentano i casi di depressione giovanile. Ma poi il futuro cosa gli riserva? I nostri debiti che questa “pandemia” gli scaricherà sulle spalle, incertezze nel mondo del lavoro, disoccupazione ai massimi storici, siamo solo all’inizio, angosce e per alcuni una ferita nella loro adolescenza, povertà e casi sociali, questa sarà la vera piaga e non c’è vaccino per questo o mascherina che tenga.

Quindi quando additate i nostri ragazzi, pensate prima di farlo, pensate a cosa stanno subendo nel silenzio, avrebbero tutto il diritto di scendere in piazza a protestare, ma educatamente sopportano. Io personalmente li ammiro e non vorrei trovarmi nelle loro condizioni, spero e sono sicuro che prenderanno i giusti insegnamenti, quello che noi non abbiamo saputo fare.

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