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TI.MAMME
15.09.21 - 14:000

I suoni che fanno dormire il bebè

Si chiamano rumori bianchi e sono la ninna nanna più efficace in natura

Aspirapolvere, phon, cappa da cucina, ventilatore – per esempio – quando sono in funzione producono un rumore che viene generalmente ipotizzato come fonte di disturbo. E invece no! Questo rumore, infatti, è paragonabile a quello cosiddetto bianco, ovvero la somma di tutte le frequenze che è possibile udire. La sua caratteristica più importante è quella di riuscire a mascherare altri suoni che realmente possono essere fastidiosi: gente che parla in un’altra stanza o anche il traffico. Proprio per questa efficace peculiarità il rumore bianco viene considerato un alleato del sonno dei neonati poiché risulta particolarmente efficiente per farli addormentare, anche in ambienti caratterizzati da rumori di sottofondo. Nei reparti di terapia intensiva neonatale, per esempio, il suono bianco è utilizzato regolarmente per consentire ai piccoli degenti di dormire nonostante il suono continuo ed inevitabile delle strumentazioni mediche presenti.

Anche in natura esistono fonti di rumore bianco: il suono delle onde che si infrangono sugli scogli o quello dell’acqua sulla battigia o, ancora, lo scroscio della pioggia. Gli stessi che vengono utilizzati per il rilassamento degli adulti a ben considerare. In alternativa ai rimedi domestici di phon e ventilatore, quindi, i genitori possono ricorrere alle riproduzioni di rumore bianco naturale reperibili sotto forma di CD, ma anche registrazioni recuperate in rete o app specifiche. L’utilizzo deve essere effettuato senza domandarsi troppo perché il rimedio funzioni oltre alla sua capacità di mascheramento di altri suoni fastidiosi, perché non ci sono spiegazioni scientifiche specifiche. Si sa solo che questi suoni si uniformano con la bassa frequenza delle onde cerebrali che caratterizzano il sonno profondo, ma visto che funzionano ci si può accontentare.

È importante, però, avere qualche accortezza nell’utilizzo del rumore bianco al fine di non renderlo dannoso per la salute dei bambini. Non esagerare nel suo impiego è il principio fondamentale. Bisogna, infatti, prestare attenzione a non usarlo troppo a lungo, a mantenere il volume basso ed a sistemare la sorgente del rumore lontano dai piccoli. In pratica il rumore deve essere riprodotto solo sino a quando il bambino si addormenta e non lasciato acceso durante tutta la notte perché potrebbe diventare un fastidio e provocare risvegli anche frequenti, dannosi per l’attività cardiaca e respiratoria. Il volume deve essere basso – inferiore ai 20 decibel – per non diventare fastidioso, e il dispositivo che propaga il rumore bianco deve essere piuttosto lontano dal bebè e, comunque, mai posizionato nella culla.

TMT (ti.mamme team)

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