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TI.MAMMEPremio e punizione funzionano davvero?

18.08.21 - 18:30
Educare i bambini in cambio di un regalo o minacciando una punizione va bene. Anzi no.
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Premio e punizione funzionano davvero?
Educare i bambini in cambio di un regalo o minacciando una punizione va bene. Anzi no.

I ricercatori dell’Università di Harvard lo hanno detto chiaramente: premi e regali ai bambini per incentivare i loro giusti comportamenti alla lunga diventano controproducenti. Se vi siete interrogate, quindi, sulla validità del metodo gentile per ottenere risultati positivi dai vostri figli, questa è la risposta della scienza. Vero è che, in linea di massima, è sempre meglio premiare che punire perché una punizione per essere efficace deve essere immediata, breve e poco frequente, oltre che condivisa dai genitori e rigorosa. Meglio motivare i bambini ad un comportamento, quindi, magari premiandoli contestualmente e senza revoche. Ma sempre senza esagerare, perché regali continui finiscono per deteriorare le motivazioni dei bambini e possono persino diventare fonte di ansia per loro. La strada migliore da percorrere è quella della soddisfazione personale: insegnare ai piccoli ad apprezzare il senso di appagamento che si prova dopo aver svolto bene un proprio compito.

Il compito degli adulti diventa quindi quello di favorire il riconoscimento da parte dei bambini della soddisfazione che deriva dall’aver fatto il proprio dovere e dall’utilità del proprio operato. Il premio per un comportamento corretto, comunque rimane lo strumento per prevenire una punizione che è considerata, comunque, un elemento educativo. Diventa importante quindi favorire un metodo educativo basato sulle gratificazioni efficaci, senza dimenticare però che «le ricompense riducono la libertà di scelta del bambino e, di conseguenza, la sua motivazione e la sua proattività» come afferma la professoressa Holly Schiffrin, docente di psicologia all’ Università di Mary Washington. I regali motivazionali devono rimanere uno strumento efficace e correttamente dosato al fine di evitare che il bambino al quale venga chiesto di comportarsi in un certo modo, indicato come corretto, possa rispondere «che mi dai in cambio?».

TMT (ti.mamme team)

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