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TI.MAMME
03.03.21 - 08:000
Aggiornamento : 15:09

Le irregolarità della fase luteale

Le alterazioni che possono impedire la gravidanza

Sono due le fasi che compongono il ciclo mestruale di ogni donna: quella follicolare e quella luteale. La prima è compresa tra il primo giorno di mestruazioni a quello dell'ovulazione, con la quale inizia l'altra fase durante la quale il follicolo diventa corpo luteo, ovvero la ghiandola che produce il progesterone che nutre l'endometrio preparandolo ad accogliere l'eventuale cellula uovo fecondata. La fase luteale dura tra gli 11 ed i 17 giorni senza variazioni nel corso degli anni, anche se in prossimità della menopausa si registra un calo dei livelli di progesterone. In caso di anomalie nella durata di questa fase si evidenzia un problema che si manifesta con spotting lontano dalle mestruazioni che possono diventare più ravvicinate, aborto spontaneo e difficoltà a rimanere incinta. 

Alla base del problema si delinea una fase luteale lunga oppure corta. Alla base della prima ci può essere un ovaio policistico oppure irregolarità nell'ovulazione e richiede l'intervento del ginecologo per indagare le cause del problema e possibili rimedi. La fase luteale può essere anche corta, ovvero di durata inferiore ai 10 giorni, un tempo che non consente al progesterone di rendere l'endometrio pronto per accogliere la cellula uovo e consentire lo sviluppo del feto. E da qui deriva la difficoltà a rimanere incinta. Anche in questo caso si rende necessaria la consulenza dello specialista per verificare le cause della durata irregolare della fase e migliorare anche le possibilità di una gravidanza.

TMT (ti.mamme team)

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