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21.08.19 - 08:000

Cloasma gravidico: tutta colpa degli ormoni!

Prevenzione e rimedi contro l'inestetismo più diffuso in gravidanza

 

Si chiama cloasma gravidico o melasma ed è un inestetismo della pelle tipico della  gestazione. Si tratta, praticamente, del nome impressionante dato alle macchie scure che possono formarsi soprattutto su fronte, zigomi, mento, «area baffetti» sul labbro superiore e, più raramente, sul seno delle donne incinte e, tendenzialmente, con carnagione ambrata.

Il cloasma gravidico è noto anche come maschera gravidica e trova le sue cause nella maternità e nei mutamenti ad essa legati, compresa la diversa produzione di ormoni, specialmente progesterone ed estrogeni che, se da una parte consentono lo sviluppo del feto, dall'altro favoriscono la comparsa delle suddette macchie scure. La maggiore produzione di ormoni stimola anche l'azione delle cellule della melanina che si accumula, soprattutto in estate con la maggiore esposizione al sole, dando origine al melasma.

L'inestetismo può essere curato ed anche evitato, come? Per quanto concerne la prevenzione del cloasma gravidico è necessario, prima di tutto, utilizzare creme di protezione solare adeguate da non trascurare durante ogni esposizione al sole insieme ad occhiali da sole ed un bel cappello largo. Prima di esporsi al sole, inoltre, è preferibile evitare la ceretta visto che l'epilazione rende la pelle molto più sensibile esponendola ad un rischio maggiore di irritazione. E questo vale anche per le donne non incinte. Se però il melasma si manifesta non c'è da spaventarsi.
Generalmente, dopo il parto, l'organismo si riassetta tornando alle sue funzionalità normali con il livello ormonale che rientra nei suoi valori regolari. Anche le macchie scure, quindi, tendono a sparire o, meglio, a schiarirsi. L'eccessiva pigmentazione, però, non svanirà mai del tutto e, per questo, sarà necessario intervenire in modo mirato. Su consiglio del dermatologo si potranno applicare creme o gel schiarenti la cui composizione è, solitamente, a base di sostanze che ostacolano la eccessiva pigmentazione, ma possono provocare irritazione o, persino, dermatiti. Indispensabile, quindi, l'indicazione sicura dello specialista.
Rimedi più tecnici sono il micro peeling ed il laser. Il primo è l'esfoliazione della pelle che permette di rimuovere lo strato più superficiale di pelle, favorendo la produzione di nuove cellule. Il trattamento con il laser, invece, è la soluzione più radicale e deve essere praticata da uno specialista. Si tratta di una terapia localizzata che opera proprio sulle macchie e rappresenta una cura definitiva.

 


TMT (ti.mamme team)

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