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SVIZZERA
21.02.19 - 07:000

Lavoro e famiglia, i giovani adulti sono indecisi

È quanto rivela uno studio del Fondo nazionale per la ricerca

 

BASILEA / BERNA - I giovani adulti, che non hanno ancora figli, sono combattuti tra modelli familiari tradizionali e aspirazioni più moderne per quanto riguarda la parità dei sessi, l'impegno professionale e la vita di famiglia. È quanto emerge da uno studio del Fondo nazionale per la ricerca (FNS), secondo il quale i futuri genitori si trovano in un dilemma.

Conciliare vita famigliare e professionale costituisce una sfida sia per le donne che per gli uomini. Finora le ricerche si erano concentrate soprattutto sulle giovani madri. Rari erano gli studi sul modo in cui entrambi i futuri genitori senza bambini si immaginano il loro futuro lavorativo e di coppia. Il team diretto da Andrea Maihofer, dell'Università di Basilea ha condotto per conto del FNS 48 interviste con giovani adulti (al di sotto dei 30 anni) senza figli, selezionati su un campione di 6000 persone.

Le conclusioni, indica una nota odierna del Fondo nazionale svizzero, sono sorprendenti in una società che viene percepita come emancipata: gli uomini intendono infatti assumere ancora il ruolo di capifamiglia. Nel contempo, essi affermano di voler essere più presenti con i loro bambini sin dalla nascita.

Dal canto loro, le donne non partono dal principio che esse dovranno essere le principali fonti del reddito familiare. Pur ritenendo importante la loro attività professionale, esse considerano ancora che la presa a carico dei figli sia anzitutto di loro competenza.

Dalle interviste è emerso pure che gli uomini auspicano di ridurre più tardi il tempo di lavoro almeno all'80%. «Ma un tempo pieno è spesso necessario per lo sviluppo della propria carriera, e ciò resta un obiettivo per i giovani adulti», ha spiegato la professoressa Maihofer citata nella nota.

«Le giovani donne - ha aggiunto - si trovano pure di fronte a un dilemma prima di diventare mamme». Esse sono preoccupate dalla perdita di indipendenza in caso di gravidanza, ma non ritengono che dovranno assumere la responsabilità finanziaria della famiglia. Nelle loro interviste esse evocano che spesso occorrerà «avere fortuna» - come un superiore comprensivo - al fine di poter conciliare in modo soddisfacente vita famigliare e professionale.

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