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L'OSPITE
23.09.21 - 15:120

Un voto da non snobbare!

Raoul Ghisletta, granconsigliere e sindacalista VPOD Ticino

Per i sindacati e per le persone democratiche di questo Paese le votazioni del prossimo 26 settembre sono molto importanti. La partecipazione delle cittadine e dei cittadini è quindi fondamentale.

In Ticino si vota innanzi tutto sul cosiddetto referendum finanziario obbligatorio. Secondo me non si deve mettere la museruola al Parlamento ticinese per ogni investimento superiore a 20 milioni di franchi oppure spesa annua di 5 milioni di franchi per almeno 4 anni (voto NO quindi all’iniziativa), rispettivamente a 30 milioni di investimento e a 6 milioni di spesa annua per almeno 4 anni (voto NO anche al controprogetto). Il rischio infatti è di causare costose quanto inutili votazioni oppure di mandare all’aria progetti e innovazioni interessanti per un capriccio. Oggi abbiamo il referendum facoltativo, che permette di contestare le leggi e gli investimenti decisi dal Gran Consiglio, che non piacciono, provocando un dibattito politico reale e una votazione popolare. Il referendum finanziario obbligatorio è una forzatura della destra più tosta, che va bocciata.

Il secondo tema cantonale è il formulario ufficiale a inizio locazione. A mio avviso l’iniziativa popolare è buona perché permette in Ticino ai nuovi inquilini di accedere all’informazione sull’affitto pagato dall’inquilino precedente e di contestare gli aumenti immotivati di affitto nei periodi in cui il mercato immobiliare è teso. L’iniziativa aiuta quindi la gente e va appoggiata.

Il terzo oggetto sui cui si vota in Ticino è la pericolosa iniziativa in materia di difesa personale, che va respinta perché introduce disparità di trattamento nel rimborso spese per i processi e contiene forti rischi di deriva nella legittima difesa.

A livello federale si vota sull’iniziativa per sgravare i salari e tassare il capitale: l’iniziativa costituzionale federale, che va a favore del 99% della popolazione, tassando equamente i redditi da capitale sopra 100'000 fr (non sono pochi…).

Il secondo tema riguarda il matrimonio per tutti. La modifica del Codice civile svizzero, votata ad ampia maggioranza dal Parlamento federale, parifica omosessuali ed eterosessuali nell’istituto del matrimonio ed è un passo avanti per tutta la società.

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