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L'OSPITE
10.09.21 - 08:300

Iniziativa 99%: senza illusioni, un passo verso una maggiore giustizia fiscale!

Un contributo del Partito Comunista

Il prossimo 26 settembre saremo chiamati a votare sull’iniziativa popolare ‘‘Sgravare i salari, tassare equamente il capitale’’, meglio conosciuta con il nome di ‘‘Iniziativa 99%’’. La stessa chiede che la parte del reddito da capitale che eccede la soglia stabilita dalla legge (ad esempio di ben 100'000 franchi come ipotizzati dai promotori) sia imponibile nella misura del 150%, ossia del 50% in più rispetto agli altri tipi di reddito. Sebbene la nozione non venga chiaramente definita, per reddito da capitale s’intendono quei proventi derivanti dalla sostanza investita come i dividendi, gli interessi, i redditi da locazione, ecc. Il gettito supplementare risultante da questo principio d’imposizione, che si applicherebbe a livello federale e cantonale, sarebbe inoltre destinato alla riduzione del carico fiscale per i redditi medio-bassi o a uscite a titolo di riversamento in favore del benessere sociale.

Nella sua presentazione e formulazione, riteniamo che l’iniziativa permetta di rilanciare un dibattito attorno alla crescente disuguaglianza sociale e all’esigenza di una maggiore redistribuzione della ricchezza esistenti nel quadro di una società capitalista. In questo senso, va riconosciuto infatti che il reddito da capitale costituisce una fonte che alimenta in maniera significativa il processo di concentrazione della ricchezza nelle mani di una cerchia sempre più ristretta della popolazione. A questo proposito appare assai parlante la stima secondo cui, se da un lato i contribuenti interessati dal provvedimento sarebbero in Svizzera indicativamente 60'000, dall’altro un’approvazione della proposta potrebbe generare delle entrate fiscali supplementari pari a circa 10 miliardi di franchi.

A maggior ragione nel contesto della pandemia, che ancora oggi sta purtroppo contribuendo ad aumentare la divaricazione sociale nel Paese, accogliamo dunque con favore una riforma volta a garantire una maggiore equità nel sistema d’imposizione fiscale, della quale potrebbero beneficiare grazie al meccanismo di riversamento soprattutto le fasce popolari. Affinché ciò possa realmente avvenire, l’effetto redistributivo della misura dovrà essere anzitutto rivolto a un deciso potenziamento del servizio pubblico, della rete di sostegno sociale e dell’intervento dello Stato nei settori strategici. In merito alla diminuzione dell’imposizione a favore dei redditi più modesti, sebbene riconosciamo possa esservi spazio per una serie di opportune deduzioni per motivi di ordine sociale, occorre comunque evidenziare come a gravare in maniera relativamente maggiore siano piuttosto le imposte indirette, le quali colpiscono tutti i contribuenti indipendentemente dalla loro capacità economica.

Ad ogni modo, come comunisti non ci illudiamo certo che una necessariamente circoscritta iniziativa popolare possa comportare un’inversione della tendenza della regolamentazione fiscale vigente, come pure dare una compiuta risposta alle disuguaglianze che affondano le radici innanzitutto sul terreno economico. Non manchiamo inoltre di esprimere una relativa preoccupazione rispetto a un’eventuale legislazione di esecuzione, la quale, con il rischio di annacquare l’iniziativa se non di assecondare potenziali manovre elusive, sarebbe rimessa in tutta la sua ampiezza al Parlamento. Dal profilo della progressività, ha sollevato non da ultimo una discussione al nostro interno il fatto che la maggiore imposizione dipenderebbe solo dal tipo e non anche dall’ammontare del reddito.

Più in generale, è ormai da tempo che il Partito Comunista avverte la necessità di promuovere, in maniera maggiormente organica e proattiva, un serio impianto rivendicativo capace di rispondere da sinistra alle politiche fiscali di stampo neoliberale portate avanti disastrosamente negli ultimi anni. In quest’ottica, a livello cantonale basti pensare all’introduzione di una Tassa dei milionari, alla creazione di un’aliquota progressiva per le persone giuridiche, all’inasprimento dell’imposizione degli utili immobiliari, all’estensione dell’imposta sulle successioni e donazioni, nonché all’istituzione di un moltiplicatore comunale unico per frenare l’esasperata concorrenza fiscale intercomunale.

Sulla scorta di queste proposte e delle motivazioni esposte, nonché contestando la campagna di terrorismo mediatico portata avanti come in altre occasioni in particolare dagli ambienti economici, il Partito Comunista invita ad approvare l’iniziativa ‘‘Sgravare i salari, tassare equamente il capitale’’.

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