Tipress (archivio)
L'OSPITE
07.11.20 - 10:390

E se stessimo semplicemente sbagliando tutto?

di Matteo Muschietti

COLDRERIO - Ecco che un'influenza 2.0 piega l'umanità come il più fragile dei fuscelli in balia del vento più impetuoso. Com'è possibile? Noi, i dominatori del pianeta, gli esseri in teoria più intelligenti, i domatori, i bonificatori, i trasformatori per eccellenza... Trasformati in pallidi numeri da statistica barricati in casa senza più certezze, con spettri come il fallimento economico a spaventarci come coulrofobici davanti a un clown. Ma i pagliacci siamo noi! Abbiamo perso di vista l'essenziale: vivere bene tenendo conto di chi siamo. 

Siamo esseri umani, esseri sociali che hanno bisogno di scambi per esistere, formarsi, sopravvivere e vivere. Esseri viventi, con un corpo, quindi sensibili prima di tutto alla realtà e a bisogni naturali, che necessitano equilibrio con il nostro ecosistema affinché resti ricco e sano per farci prosperare serenamente e in armonia. Armonia... serenità... la nostra società non promuove niente di tutto questo, siamo sempre stressati, dobbiamo produrre, consumare, nutrire questa inutile e falsa frenesia. Le politiche che dovrebbero garantire i semplici aspetti di armonia e serenità attraverso l'equilibrio non esistono. L'insegnamento di queste evidenze, l'educazione a queste priorità, sono inefficaci e non abbastanza valorizzati. Facciamo tutto al contrario e viviamo in un sistema orribile, che come in un film d'orrore, di assurdità in assurdità, ci accompagna sogghignando in una pazza corsa contro un muro. Un muro contro il quale ci sfracelleremo inevitabilmente e mortalmente, come specie tutta intera, perdendo la nostra dignità umana e riducendoci a sopravvivere, se ce ne sarà ancora la possibilità. Di vivere, con la V maiuscola, non se ne potrà più parlare. Potremo sognare di farlo, sperando che Morfeo ci lasci dormire il più a lungo possibile. Ma questa psicosi di massa è normale? Questo vivere in preda a nevrosi invisibili, create e alimentate nella nostra mente da un sistema malato, è tollerabile?

Perché un imbecille che non conosce l’etica, che non ha mai visto come si munge una vacca, si sveglia al mattino, specula in borsa, fa crollare dei titoli e decide che una popolazione intera per quel giorno, se vuole comprare del riso, dovrà pagarlo il doppio? Ma ci rendiamo conto in che mondo viviamo? Si specula sull'inesistente, si gioca con valori sacrosanti sulla pelle della gente, si creano metodi farlocchi, totalmente virtuali e senza nessun contatto con la realtà, per modificarla compiacendosi di essere furbi perché si sono guadagnati soldi presto e subito, senza etica né uno sguardo al domani e alle conseguenze di questi atti scellerati e criminosi. Ma siamo impazziti? Lasciamo che questo tipo di finanza esista e faccia i suoi porci comodi indisturbata, con la classe dirigente a guardare inebetita (quando non tira profitto dal sistema stesso). Il modello neoliberale è un cancro. Svende tutto, in primis la nostra umanità. È una degenerazione basata su un bieco darwinismo sociale, dove il più forte (furbo) fa quello che gli pare senza alcuna regolamentazione etica e una visione complessa di una realtà che va preservata con cura. 

Tutte le nostre conoscenze andrebbero integrate per creare una politica consapevole e che abbia le giuste priorità. L'inquinamento ci soffoca? Mezzi pubblici gratis per tutti. Siamo costretti a restare a casa per far fronte a una pandemia? Reddito di cittadinanza a tutti, con un salario sicuro che permetta a tutti di conservare il loro potere d'acquisto senza vivere lo stress di essere senza un soldo per fare la spesa o permettersi qualche sfizio, dal vogatore per fare sport in casa perché uscire è un problema, all'abbonamento a Netflix per guardarsi una serie in un'interminabile giornata costretti in casa dal confinamento (o un libro, un tappetino da yoga, un corso di meditazione, una birra, o... ognuno faccia quel che vuole per essere un po' felice). 

Un'economia che non regge a un'influenza merita di sparire. Un sistema che non ha l'uomo al centro, la sua dignità, la sua armonia con la realtà, il rispetto del suo ecosistema e lascia agire indisturbata una finanza come quella descritta poc'anzi, che non ha una visione equilibrata e rispettosa del suo futuro, permette di perpetrare scempi alla sola imbarcazione che lo traghetta nello spazio, creando falle che ci faranno affondare... Un sistema del genere deve cessare tutte le sue attività. Non tra un po', domani o quant'altro. Adesso. Se incontriamo uno psicopatico per strada che sta uccidendo a caso quelli che incontra, qual è la reazione che ci aspettiamo da chi si occupa di tutelare l'ordine e proteggerci? Che lo fermi subito o che lo faccia domani o tra un po'? Stato, dove sei?? Ferma gli speculatori, arresta questa finanza malata, blocca la svendita dei servizi necessari a vivere bene, rimetti il benessere dei cittadini tra le tue priorità, valorizza l’essere umani, occupati della salute del tuo popolo e del suo territorio!! Diventa intelligente! Leggi con l'intelletto questa realtà complessa e porta soluzioni per un futuro radioso sul nostro pianeta, restaurando l’armonia e l’equilibrio perfetti perché il nostro viaggio sia sereno e lungo nel tempo!

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