Christian Cambieri
L'OSPITE
17.09.20 - 11:200

Locale, di prossimità, a Balerna c’è una novità

Christian Cambieri – Balerna

In questi mesi, il nostro trantran o, come diceva Ernesto Calindri, “il logorio della vita moderna” è stato fortemente segnato dalla situazione sanitaria. Situazione che di riflesso ci ha fatto riscoprire il valore del tempo, il mettersi a disposizione degli altri, e con questo anche termini come locale, di prossimità, chilometro zero sono tornati fortemente alla ribalta e hanno assunto maggiore valore; ma questo i lettori lo sanno già.

Non hanno fatto eccezione i piccoli negozi di paese che per chi ha ancora la fortuna di averne uno, hanno svolto un ruolo non solo di sostegno per il vitto delle famiglie, ma sono stati dei veri centri di umanità, tramite il contatto personale (a distanza) con dipendenti con tanti volontari che si sono prodigati nel portare la spesa a chi per età o situazioni patologiche non poteva recarsi a fare la spesa di persona.

E la famosa novità di cui sopra cosa c’entra? Alla Cooperativa di Balerna lo vedrete non solo all’esterno (nuova vetrina) ma anche nel suo interno; l’attività ha infatti due nuovi dipendenti, giovani entusiasti con tante idee, rimasti a disposizione pure dopo l’emergenza dettata dal lockdown, passando da volontari a dipendenti a tutti gli effetti. Dipendenti che potranno contare sull’esperienza di Giusi, da anni attiva al negozio come pure sul CdA della Cooperativa.

E qui mi chiedo, cosa porta due giovani a lanciarsi in questa avventura? Gestire un negozio di paese nel 2020, in cui la spesa la si fa online, presso i supermercati, o molti ahimè devono farla all’estero per fare quadrare i conti? Ci ho pensato, e alla fine mi dico che tutto questo è mosso da Passione, che porta a lanciarsi spesso in missioni difficili che però secondo me vanno sostenute.

Nessuno chiede di fare la “spesa grossa” in Cooperativa, ma se è vero che il negozio c’è stato nel momento del bisogno per il paese, sarebbe bello che il paese ci fosse – un po’ di più- per il suo negozio. Se quindi ognuno di noi, dalle persone alle associazioni farà la sua parte acquistando regolarmente; lasciandosi tentare magari dai vari prodotti locali, potrà permettere a questa attività più che centenaria di andare avanti, ma soprattutto permetterà a due giovani di sostenersi tramite un lavoro che li appassiona.

Questa teoria, e molti lo sanno già fortunatamente, è facilmente applicabile a diverse attività del paese. E a chi asserisce che per fare certi lavori serve esperienza comprovata rispondo un con
un aforisma “l’Arca di Noè venne fatta da dilettanti, mentre il Titanic lo fecero gli ingegneri”

Bravi ragazzi, avanti così!!

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