Luca Campana
L'OSPITE
04.09.20 - 15:460

Persuasione utilizzando i bambini

Luca Campana, Presidente associazione Life for Children

Bambina in mutande per pubblicizzare il festival del film di Venezia, sfilate visibili in documentari USA con bambini in vestiti "accattivanti" e sexy, immagini associate a bambini entusiasti in una pubblicità globale per reti da parte di multinazionali, il tutto volto a motivare i futuri acquirenti di domani e sotto i riflettori la propaganda politica con video che utilizzano le emozioni di una carissima bambina per invogliare lo spettatore a votare a favore del partito di riferimento ed ancora il diario delle attiviste nella scuola pubblica, la legge ora come ora lo consente; i valori morali forse un po' meno, ma non sarebbe forse il tempo di cambiare qualche cosa?

La polemica è aperta

Pur vero che il minore utilizzato per veicolare una certa immagine è privo (o almeno lo si ritiene) delle strutture mentali che permettono di filtrare parte dei contenuti e dei messaggi che uno scaltro pubblicista o comunicatore vorrebbe far passare alla massa così da utilizzare a proprio vantaggio, o meglio del vantaggio voluto da chi la commissiona, senza che il minore possa rendersi conto di quanto stia facendo, rappresentando in futuro una macchia o peggio qualcosa che non avrebbe mai fatto.

Non hanno quindi le abilità critiche degli adulti e sono facilmente manipolabili, spesso sono utilizzati solo per interessi veniali di genitori che rincorrono un successo o peggio per vantaggi economici immediati, nulla di cui stupirci nel venire a conoscenza di paesi che utilizzano i bambini nei modi ritenuti più diseducativi e meno pedagogici possibili e al peggio addirittura dannoso per una sana crescita.

Fra le fonti internazionali vi è la convenzione ONU sui diritti del fanciullo riconosciuto da diversi stati in cui si cita l'importanza della funzione esercitata verso i mass media è di vigilare affinché il fanciullo possa accedere ad una informazione e a materiali provenienti da fonti nazionali e internazionali varie, soprattutto se finalizzati a promuovere il suo benessere sociale, spirituale e morale nonché la sua salute fisica e mentale (Art.17).

Vi è mai capitato di emozionarvi con una pubblicità o un video? Dietro c'è il trionfo di un gruppetto di persone che sanno fare bene il proprio lavoro, nulla è lasciato al caso, mai.

In questi anni si è potuto vedere ogni tipo di pubblicità in tal senso con bambini, un esempio su tutti l'ho in mente: la bambina della Barilla che di nascosto porge un pezzo di pasta nella giacca di un padre che se lo vedrà ritrovare per puro caso mentre pilota un aereo di linea, emozionale e azzeccato se me lo ricordo dopo quasi un decennio. Anche la famiglia del Mulino Bianco ricordo ed erano sicuramente più decorose.

Come tanti prodotti anche il mercato delle auto ha nel tempo fidelizzato i clienti più giovani, generazione dopo generazione (vi è anche uno studio psicologico in tal senso) e oggi ne raccolgono i profitti.

Non c'è da scomodare neanche la Psicologia, sono abbastanza conosciuti a tutti i meccanismi utilizzati dai migliori venditori di immagine, studiosi come Noam Chomsky scienziato cognitivista e teorico della comunicazione descrive minuziosamente i passi e le strategie adottate dai furbi per far passare proprie idee. 

Non abbiamo scuse tutti i trucchi subliminali sono documentabili ovunque

Questa del rappresentare i bambini anche dove non dovrebbero esserci, sembra la classica strategia della lenta gradualità, in cui si verte sempre più su piccole modifiche consecutive per far accettare proposte azzardate, poco accettate dai più precedentemente, che permettono di digerire alla pubblica opinione qualsiasi cosa. Data la mancanza di legislazione specifica, prima di gridare allo scandalo politici potrebbero mettersi all'opera senza aspettarsi che operatori commerciali decidano di autoimporsi norme creando regolamenti ibridi creando cogenza.

Insomma, se mi può andar bene una bambina che promuove un dentifricio un po' meno quella utilizzata in biancheria sexy, tuttalpiù da decifrare per la politica in quanto siamo in una zona grigia. La responsabilità comunque è di tutti, se è il caso bisogna indignarsi sempre non solo quando fa comodo.

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