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L'OSPITE
26.06.20 - 12:570

Casa della cultura: un altro passo falso per il Municipio di Bellinzona?

Movimento per il Socialismo

BELLINZONA - Non lascia certo ben sperare quanto sta succedendo attorno al futuro centro culturale di Bellinzona. Dopo anni di discussioni, sembrava che la possibilità di acquistare l’EX-ospedale di San Biagio potesse essere il primo passo verso realizzazione di questa importante struttura.

La sua ristrutturazione di questo edificio e la realizzazione di una casa della cultura risponderebbe alle esigenze della città e, in particolare, delle associazioni, gruppi e movimenti che hanno manifestato il proprio interesse e la propria disponibilità a partecipare a questo progetto.

Ora, come noto, la Confederazione è tornata sui suoi passi poiché necessita, per alcuni anni, di spazi da destinare alla neocostituita Corte di appello del Tribunale federale; da qui lo stop alla vendita e la ripresa della trattative per arrivare ad “una soluzione condivisa”, come indica lo stesso comunicato del Municipio di alcuni giorni fa.

Questa evoluzione potrebbe di fatto portare ad una forte limitazione del progetto che, per il momento, appare bloccato (tanto è vero che il Municipio ha deciso di rinviare la discussione in Consiglio Comunale sul messaggio relativo all’acquisto) e le cui prospettive non sembrano incoraggianti. Con conseguenze sulla possibilità di fare con celerità passi avanti significativi: infatti tutta la prospettiva del rilancio dell’attività culturale a Bellinzona è stata costruita attorno all’acquisizione e alla messa a disposizione completa di questa costruzione.

Questa ultima necessità, quella di poter disporre di tutto lo stabile era già stata oggetto di discussioni poiché già il Municipio aveva avanzato esigenze dal punto di vista delle proprie esigenze di spazi amministrativi; se a queste aggiungiamo quelle dell’attuale proprietario è evidente che la situazione rischia di complicarsi notevolmente.

Il Consiglio Comunale discuterà la settimana prossima della mozione dei Verdi (di tre anni fa) che chiede la costituzione di una casa della cultura, alla quale l’acquisto dell’Ex-Ospedale di San Biagio voleva essere una prima risposta. Non è sicuro che le cose stiano ancora così e il Municipio mostra di dover e voler attendere ulteriormente: prova ne sia che nelle sue osservazioni finali dello scorso 27 maggio proponeva di respingere la mozione in attesa dell’approvazione del messaggio dell’acquisto poi rinviato.

È evidente che la convinzione del Municipio sembra essere venuta meno e conferma che il suo sostegno al progetto di costituire una struttura per le attività culturali a Bellinzona è intimamente legato alla possibilità di concludere l’acquisto dell’Ex-Ospedale.

Ancora una volta, ci pare, manchi la capacità di questo Municipio di pensare e realizzare progetti al di fuori delle occasioni e opportunità che altri gli offrono (Confederazione, FFS, Cantone, privati) indipendentemente dalle proprie volontà e capacità.

La decisione di creare una casa della cultura era stato evocata come una delle grandi realizzazioni con le quali ci apprestava a chiudere la precedente legislatura (poi prolunga a causa della pandemia): alcuni partiti ne avevano fatto il proprio cavallo di battaglia per elezioni comunicali dello scorso aprile, poi rinviate.

L’MPS sosterrà in Consiglio Comunale, la prossima settimana, la mozione per “Una casa della cultura in città”; ma appare evidente che bisognerebbe pensare a un “piano B” che non sia unicamente concentrato su una trattativa con la Confederazione in cui esiti e le conseguenze concrete sulla realizzazione del progetto sono tutt’altro che chiare e scontate.

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