Matteo Muschietti
L'OSPITE
22.05.20 - 22:230
Aggiornamento : 04.06.20 - 19:54

La salute nel distretto

Matteo Muschietti, Municipale socialista di Coldrerio

COLDRERIO - La gente parla con insistenza della volontà di sopprimere il pronto soccorso di pediatria all’OBV (Ospedale Beata Vergine) di Mendrisio. Ma scherziamo? Allora la pandemia non ci ha insegnato nulla. I bambini sono l’avvenire della nostra società e devono poter accedere rapidamente, in caso di urgenza, al pronto soccorso pediatrico in loco a Mendrisio.

Chi scrive ha ingaggiato negli anni ‘80 una lotta per mantenere il reparto di pediatria completo a Mendrisio, e con i gruppi genitori di tutto il distretto sono state raccolte ben 12000 firme che abbiamo portato a Bellinzona al Consiglio di Stato, allora presieduto da un grande uomo, il consigliere di stato Dick Marti, che fece di tutto per assecondare la nostra richiesta. La pediatria è rimasta a Mendrisio con grande soddisfazione di tutti i genitori.

Ora si torna alla carica per sopprimere il pronto soccorso di pediatria, il reparto di ostetricia collegato con la neonatologia. Ma scherziamo! Per una regione come il Mendrisiotto è assolutamente indispensabile poter disporre di questi servizi in qualsiasi momento. In caso di bisogno raggiungere l’OBV è essenziale per chi abita nella regione.

Tutti sanno quale situazione esista a causa del traffico, che spesso congestiona la viabilità; se, poi, ci immaginiamo lo spostamento di questi reparti a Lugano, chi ne avrà bisogno vi arriverà con ritardi che facilmente superano i 30 minuti. Tutto questo è inaccettabile in una situazione d’urgenza, specialmente se pensiamo che tocca una fascia delicata della popolazione come l’infanzia.

Perché non si potrà più partorire a Mendrisio e si vogliono sopprime questi reparti indispensabili per una regione come il Mendrisiotto?
Allora, a che gioco giochiamo? A me sembra che la vita dei nostri bambini sia più importante della spesa corrente e pertanto bisogna garantire il mantenimento di questi reparti a Mendrisio.


La medicina statale deve essere presente sul territorio ed offrire tutti i servizi indispensabili atti a salvaguardare la salute della nostra popolazione. Tagliare il pronto soccorso di pediatria, il reparto di ostetricia e di neonatologia vuol dire venir meno a uno dei doveri di uno Stato, che è di garantire il diritto alla sicurezza di ogni abitante. Un bambino salvato, non è forse un suo cittadino? Lui e la sua famiglia non hanno forse il diritto di poter accedere rapidamente a questi servizi di sicurezza essenziale, quello della salute, sacrosanto per ogni individuo di ogni età?


Rimettiamo subito la qualità della vita al centro dell’attenzione, con uno Stato presente e giusto ed eletto per poter garantire i diritti essenziali ai suoi cittadini, nonché l’accesso alle cure di base che possono salvare vite umane.


I Comuni del Mendrisiotto a partire dagli anni ’70 hanno lottato con determinazione per avere un O.B.V. efficiente e con tutti i servizi che un ospedale moderno comporta.


Non riduciamo il nostro ospedale a un cronicario, ma teniamolo vivo, efficace per garantire a tutte le fasce della popolazione del Mendrisiotto una struttura atta ad affrontare i bisogni di una popolazione di 50'000 abitanti.

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