Luca Frei
L'OSPITE
16.04.20 - 12:160

Il Coronavirus mette in luce (ancora di più) i numerosi problemi degli USA

di Luca Frei, coordinatore della Gioventù Comunista

La crisi sanitaria legata al Coronavirus sta mettendo in luce, ancora più del solito, le numerose contraddizioni del sistema sanitario ed economico degli Stati Uniti, il Paese più colpito dalla pandemia. Come ben sappiamo, i casi di Coronavirus negli Stati Uniti continuano a crescere in modo esponenziale e le notizie che giungono quotidianamente da oltre oceano sono terrificanti.

La diffusione del virus è difficilmente controllabile, sia a causa della carenza di tamponi, sia perché quasi 28 milioni di statunitensi non hanno alcuna cassa malati, perché queste risultano troppo costose. Ciò vale anche per le visite mediche e le cure, che sono di fatto inaccessibili per un lavoratore medio. Il sistema sanitario statunitense, infatti, è quello più caro al mondo. Nonostante ciò, negli ospedali mancano letti per le cure intensive, respiratori e mascherine.

A ciò si aggiunge l’incredibile crescita di disoccupati, fattore che aggrava ancora di più la situazione. Ma anche per chi ha un lavoro, la situazione non è certo più rosea. Basti pensare al fatto che ben un quarto della popolazione attiva non ha diritto a giorni di malattia pagati. Ciò è il caso principalmente nel settore dei servizi e tale situazione colpisce principalmente le minoranze e i lavoratori con un salario più basso. Spesso e volentieri, queste persone lavorano anche nei supermercati, che evidentemente rimangono aperti anche durante questa crisi sanitaria. Non potendosi però permettere di restare senza salario, il rischio che i dipendenti vadano al lavoro anche se presentano sintomi è molto alto.

Nonostante i problemi della gestione statunitense della crisi sanitaria siano piuttosto evidenti, i medici sono stati minacciati di essere licenziati nel caso in cui criticassero l’organizzazione del sistema sanitario. Addirittura un comandante della Marina militare è stato silurato, in seguito alla sua denuncia circa la situazione sanitaria interna all’esercito.

Dal pessimo esempio statunitense, che dimostra che il capitalismo sfrenato e puramente liberista non permette ai propri cittadini di vivere in sicurezza e dignitosamente, occorre saper tirare delle importanti lezioni per il nostro Paese: ancora una volta si vede insomma la necessità di disporre di uno Stato forte e di diritti sociali che siano garantiti a tutti.

La sanità deve assolutamente essere pubblica e accessibile a tutti. In tal senso in Svizzera occorre creare una cassa malata unica e pubblica, con premi legati al reddito. Ma non solo: questa situazione ci dimostra ancora una volta la necessità di staccarsi sempre di più dal modello atlantico da cui la Svizzera neutrale si ostina a dipendere, e guardare piuttosto verso quei Paesi che stanno aiutando, nel nome della solidarietà e dell’amicizia fra i popoli, a debellare il virus e a superare questa situazione di crisi sanitaria.

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