Martin Mancini
Ospite
17.03.20 - 15:100
Aggiornamento : 22:55

Il veterinario ai tempi del Covid-19

di Martin Mancini, veterinario a Zugo, presto di ritorno in Ticino, al tiVET di Riazzino

I proprietari di animali? Possono stare tranquilli in merito al Covid-19. Dopo la notizia del cane risultato positivo al test del nuovo coronavirus a Hong Kong, molti istituti (dall’OMS al Tierspital di Zurigo) hanno provveduto a tranquillizzare la popolazione. Poiché il test utilizzato è molto sensibile e può rilevare quantità molto piccole del virus, il risultato positivo potrebbe essere dovuto alla contaminazione della mucosa nasale e orale del cane attraverso l'ambiente contenente il virus. 

Allo stato attuale delle conoscenze, gli animali domestici non hanno un ruolo significativo nella trasmissione del Covid-19. I coronavirus dei cani e dei gatti conosciuti non rappresentano un rischio per l'essere umano. 

Evidentemente è consigliato mantenere ugualmente delle buone norme di igiene verso gli animali domestici. Ma questo sempre e in ogni caso. 

− Lavare o disinfettare accuratamente le mani dopo il contatto con l'animale

− Non permettere agli animali domestici di stare in camera da letto o sul letto

− Nessun contatto "muso - bocca" con l'animale; non permettete al vostro animale di leccarvi la faccia e le mani. Se ciò dovesse accadere, lavate accuratamente le aree interessate

− Tenere regolarmente pulite cuccia e ciotole

Anche i veterinari stanno seguendo delle direttive molto severe, dettate in prima posizione dall'Associazione svizzera per la medicina dei piccoli animali. Misure che fanno parte anche della strategia comune di appiattimento della curva dei contagi, al momento unica strategia sensata contro il virus. 

Queste misure comprendono, nel caso specifico presso la clinica di Zugo in cui lavoro attualmente, il rilevamento dell’anamnesi per via telefonica. L’esame clinico dell’animale viene in seguito effettuato in assenza del proprietario. Le visite agli animali stazionari nei locali della clinica sono bandite, ma se necessario il proprietario può effettuare una passeggiata all'esterno, con il proprio cane.  Può essere che queste precauzioni trasmettano freddezza, in una professione molto legata alle emozioni, ma sono necessarie affinché possiamo continuare a svolgere il nostro lavoro ed essere presenti per i vostri animali.

Nonostante le preoccupazioni del mestiere, l’apprensione più grande è verso i miei famigliari in Ticino (dove presto farò definitivamente ritorno, con mia moglie e i miei due bimbi), alle persone a rischio e al personale medico che lavora ininterrottamente per fare fronte a questa emergenza. Per questo da Oltralpe mando un abbraccio al mio cantone. Mai come in queste settimane il tunnel del Gottardo mi è sembrato cosi lungo. 

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