L'OSPITE
14.10.19 - 22:000

Solo un cittadino in difesa di Astano!

Andrea Genola

STORICA è la decisione del Consiglio di Stato N° 4376 11.09.2019 dell’11 settembre 2019 di alzare d’ufficio il moltiplicatore d’imposta comunale di Astano al 130%. Storica anche perché è la prima volta che si raggiunge un moltiplicatore così alto. Ma soprattutto storica perché il 130% lo si è inflitto a chi non ha colpa di sperperare soldi pubblici, ma semplicemente non riesce a incassare con le imposte lo stretto necessario. Insomma il CdS ha deciso liberamente che, non per colpe ma solo per motivi strutturali, gli abitanti di Astano meritano di essere puniti con un discriminante e deleterio moltiplicatore d’imposta comunale del 130%. Non tenendo in nessun conto le conseguenze negative che la sua decisione ha sulla che vita delle persone e delle difficoltà finanziarie che arrecherà ad alcune famigliole (media fr. 2400.- in più all’anno) senza ottenere nulla se si esclude la distruzione di Astano. Ma non dovrebbe essere considerata una colpa abitare in un paese sfavorito e discosto, di 70 metri di quota più basso per ricevere gli aiuti profusi agli altri. E nemmeno dovrebbe essere una colpa avere bisogno solo ora di aiuto e non essere stati in compensazione prima, per ricevere gli stessi soldi erogati da tempo agli altri. In questa sede non elenco tutti i buoni motivi per cui i cittadini di Astano non solo hanno diritto, ma meritano lo stesso trattamento e le stesse opportunità riservate agli altri ticinesi. Nemmeno elenco i motivi per cui la solidarietà per Astano dovrebbe essere scontata da parte di tutti i ticinesi e non sperata, perché ad Astano non è mai stato contestato lo sperpero di fondi pubblici (infatti non ha nulla oltre all‘essenziale) e non ha mai beneficiato di aiuti straordinari. La realtà è che se vivi ad Astano vieni criminalizzato è punito col 130% dal CdS solo perché hai un gettito fiscale basso che ha creato un capitale proprio negativo come lo hanno: Bodio, Bosco Gurin, Frasco, Gorduno, Lavertezzo, Miglieglia e Moleno che però a differenza di Astano vengono aiutati da tempo e non penalizzati col 130% o più. Ora cosa resta da fare a un cittadino quando lo Stato lo discrimina e lo penalizza? Cosa deve fare quando e il suo Municipio non lo difende e gli accolla responsabilità che non ha? Può solo rivolgersi al tribunale, che farà rispettare le leggi correttamente anche se queste non sono delle buone leggi. E se questa è l’unica opportunità per smuovere le coscienze e quello che esiste della buona politica cantonale, nonostante i costi e i rischi, il ricorso sarà inoltrato. Perché comunque vada i fatti danno ragione agli Astanesi e la storia i fatti non li cambierà. 

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