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11.09.19 - 16:590

Caro ex Sindaco PLR, un giovane liberale radicale le scrive …

Alessandro Spano, candidato PLRT al Consiglio nazionale

Riducendo all’osso il suo pensiero, critica il PLRT di essere diventato conservatore, senza idee lungimiranti e distante dai suoi valori, anche o soprattutto per la congiunzione col PPD e per il diffuso (e comprensibile) disinteresse a “Ticino laico”. Purtroppo però, di conservatore, trovo solo il suo pensiero.

Ma davvero il PLR è senza idee, è conservatore e ha perso l’identità? Secondo me no.

In primo luogo perché, per me, essere liberali radicali significa essere attento ai problemi di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese ma senza scadere nel semplicismo. Significa però anche contribuire a creare il terreno fertile per le piccole aziende del territorio e per i giovani che entrano nel mondo del lavoro. Significa essere attento all’ambiente e alla protezione del territorio, ma senza scadere nel banalismo di tasse e divieti: significa credere che le nuove tecnologie (che creano i futuri posti di lavoro!) possano ridurre i consumi di energia per il riscaldamento delle case e ridurre le emissioni di CO2 dovute ai trasporti. Le visioni a lungo termine sono tante e mi spiace che una persona attenta e di grande esperienza come lei non le abbia notate. Parlo ad esempio del progetto, che ho ripescato in queste settimane, dello Swissmetro, nato negli anni ’80 grazie a Sergio Salvioni e che piano piano convince sempre di più: questa infrastruttura permetterebbe di disegnare e costruire la Svizzera dei prossimi 50 e più anni. Ma penso anche all’autostrada per le bici tra Mendrisio e Lugano di Rocco Cattaneo e alla copertura dell’autostrada ad Airolo e Mendrisio. Sono progetti che gettano uno sguardo a lungo termine.

Secondariamente, ritiene che la sigla R non esista più nel partito e che la L domini. Credo però che nel 2019 questo dibattito sia un po’ oltrepassato dai tempi che cambiano. Oggi per la L e la R ci sono nuove praterie di conquista: rischi e opportunità della digitalizzazione, la precarizzazione delle nuove forme di lavoro, il primo e secondo pilastro dei giovani che scricchiola, un territorio pulito e di qualità. Se “Ticino laico” è un tema rimasto isolato, ciò semmai dovrebbe interrogare voi e non il PLR, perché oggi ci sono battaglie più importanti e più urgenti.

La invito a ripensare al suo voto e a dar fiducia alla nuova generazione di liberali radicali che sta nascendo. Faremo sicuramente i nostri errori, ma abbiamo i progetti e un affetto sincero per il Paese. Vogliamo costruire un Futuro vero, che sia liberale e radicale.

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