Keystone - foto d'archivio
L'OSPITE
27.06.19 - 23:020

Il tesoretto del Cantone serve per gli sgravi ai single ed al ceto medio

Lorenzo Quadri, Consigliere nazionale, Lega dei Ticinesi

Ohibò, le finanze cantonali sono in nero, in profondo nero. Gli attivi si cumulano dal 2017. Più 80.4 milioni (invece di un deficit preventivato di 33.7) in quell’anno, più 137.2 milioni per il 2018 (quando a preventivo c’era un attivo di 7.5 milioni) mentre per i primi quattro mesi del 2019 già si registra un surplus di 73 milioni.

Detto in altri termini, nelle casse pubbliche cresce il tesoretto, mentre le tasche dei cittadini si fanno sempre più vuote.

Di conseguenza, è tempo non solo di pensare, ma anche di praticare gli sgravi fiscali dopo 15 e più anni di colpevole immobilismo. 15 anni durante i quali il partito trasversale del “tassa e spendi” (PLR-PPD-PS) ha trasformato gli sgravi fiscali in un tabù. Nel frattempo la competitività fiscale ticinese è precipitata. Il rischio è quello di perdere i migliori contribuenti, che potrebbero partirsene per altri lidi. Ma anche il potere d’acquisto del ceto medio è precipitato. I premi di cassa malati in continuo aumento – negli scorsi giorni è arrivato l’annuncio della probabile ennesima stangata – sono di fatto un prelievo fiscale, visto che tutti sono obbligati a pagare. Idem il canone radioTV più caro d’Europa.

Sulle aliquote delle persone giuridiche si interverrà per forza, dopo l’approvazione della riforma “fisco-sociale” federale in votazione popolare lo scorso 19 maggio. E’ chiaro che occorrerà fare in modo di avvantaggiare le imprese che assumono ticinesi.

Ma non ci si può dimenticare delle persone fisiche, specie del ceto medio e dei single.

Al proposito, nel giugno del 2017 (quindi non secoli fa) il triciclo PLR-PPD-P$ in Gran Consiglio affossò l’iniziativa parlamentare generica Canonica che chiedeva una fiscalità più equa per le persone singole. Solo i deputati di Lega ed Udc, ed un paio di liberali, sostennero l’iniziativa.

Colmo dei colmi, ad un anno e pochi mesi di distanza, in occasione delle elezioni cantonali dello scorso aprile, gli stessi politicanti che votarono contro l’iniziativa Canonica hanno avuto la “lamiera” di evocare - a solo scopo di campagna elettorale e pensando di far fessi i votanti - gli sgravi fiscali ai single.

Adesso i nodi vengono al pettine. L’ammontare del tesoretto non permette più di tergiversare. Pare che prima di metà luglio potrebbe uscire il messaggio del CdS con una proposta di sgravi.
Si vedrà quanti e per chi. Ma è evidente che quelli che, per farsi campagna elettorale in aprile, si sono riempiti la bocca con gli sgravi ai single ed al ceto medio, e questo dopo averli sempre avversati, non potranno tirarsi indietro.

Altrettanto evidente è che le improvvide pretese della cassa pensioni dei dipendenti dello Stato, che vorrebbe mettere le mani nelle tasche dei contribuenti per spillare un altro mezzo miliardo, vanno respinte al mittente. Tanto più che la maggioranza del Gran Consiglio solo 7 anni fa votò un credito equivalente (la Lega era già contraria allora) per tappare i buchi nei bilanci dell’istituto. Con quale coraggio si pretende dai cittadini – e chi lavora nel privato ha già dovuto finanziare il risanamento della sua, di cassa pensioni - un miliardo nel giro di pochi anni? Ma qualcuno si rende ancora conto di cosa significhi un miliardo per il Canton Ticino?

La partitocrazia si levi dalla testa di continuare a spremere i contribuenti come limoni per preservare i privilegi pensionistici degli statali (quanti quadri cantonali si sono prepensionati a 60 anni o prima, con rendite dorate?) e per rimediare alla cattiva gestione della cassa pensioni cantonale. Perché se quest’ultima ha un tasso di copertura del 63%, mentre altri istituti ce l’hanno anche ben superiore al 100%, un qualche motivo ci sarà. E la colpa non è di certo del Gigi di Viganello. A proposito: come sono messi gli istituti previdenziali degli altri Cantoni?

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ospite
Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile