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L'OSPITE
25.04.19 - 17:300

Stop agli interinali

Eric Gerini, direttore generale PEMSA

Deleterio per non dire vergognoso che politici si permettono di distruggere posti di lavoro! Capisco che si voglia lottare contro la precarizzazione ed è giusto. Ma sterminare il lavoro interinale non crea impiego, anzi!

Più studi hanno dimostrato che le agenzie generanno opportunità lavorative, posti che non nascerebbero senza l’ausilio di quest’ultime. È vero che sono spesso degli impieghi di corta durata, ma questi permettano tuttavia a migliaia di persone di rimanere attivi, ai i più giovani di acquisire l’esperienza richiesta, a tanti di ritrovare un posto “fisso”. Perché proibire ad una persona di potere lavorare tramite un’agenzia su un cantiere pubblico?

In alternativa cosa accadrà? L’imprenditore rinuncerà semplicemente ad assumere un operaio (perché non dispone del tempo necessario per reclutarlo, perché non ha voglia d’imbattersi in pratiche amministrative, perché dispone di poca visibilità sulle commesse, ...) Chiederà quindi ai suoi lavoratori di prestare più ore!

O allora, nel caso in cui il nostro imprenditore decida comunque di arruolare un nuovo collaboratore, cosa ci si vuol far credere? Che come per incanto l’assunzione sarà più duratura? Che un artigiano è più competente di un professionista nella gestione amministrativa delle risorse umane? Con molta probabilità nasceranno in Ticino pratiche che fino ad oggi erano privilegio di paesi più esotici: sviluppo dell’economia parallela, esplosione degli pseudo indipendenti (patroncini) espansione del subappalto (raramente indigeno) e aumento del lavoro su chiamata!

Come nel medioevo, siamo di fronte ad un’isteria politica con una caccia alle streghe condotta per scoprire supposte attività sovversive. Ho la sensazione che i rappresentanti politici Ticinesi sono rimasti ancorati all’illusione del posto statale dove la flessibilità viene spacciata per precarietà e le agenzie per sfruttatori. Questo dimostra purtroppo un’ignoranza totale dei mutamenti del mercato del lavoro e un’irresponsabilità nei confronti dei propri concittadini Peccato che nessuno si chini veramente sul tema e avanzi possibili soluzioni. Come ad esempio: termini di disdetta più lunghi per i lavoratori a seconda della durata del cumulo delle missioni svolte tramite agenzie; la creazione di un fondo sociale, a carico delle medesime, per remunerare il periodo tra una missione e l’altra, assicurando all’interinale un reddito minimo; la facilitazione delle prassi amministrative per i disoccupati che accettano incarichi temporanei con un incoraggiamento finanziario da parte delle casse di disoccupazioni (guadagno intermedio); il diritto alle indennità per intemperie e di disoccupazione parziale; …

Siamo nel 21mo secolo, la Svizzera deve sostanzialmente il suo sviluppo grazie a un diritto del lavoro di tipo liberale, lodato e invidiato da molti. Non si può e non si deve imporre proibizioni, mettendo al bando nuovi modelli di lavoro ed opportunità.

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