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L'OSPITE
28.03.19 - 18:250

Promovimento economico di Vitta, un fallimento!

Massimiliano Robbiani, Deputato e candidato per il Gran Consiglio (Candidato 11 lista 14)

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Le recenti sparate del BAK sull’economia ticinese che sarebbe praticamente la più in forma della galassia, mi fanno riflettere da un lato sull’attendibilità di studiosi che sentenziano senza conoscere veramente quello di cui parlano, e dall’altro sul mondo del lavoro ticinese che in questi ultimi anni è profondamente cambiato. Pensiamo a due settori un tempo fondamentali per l’occupazione in particolare del Sottoceneri: la piazza finanziaria e le ex regie federali. Il nostro Cantone si è visto sottrarre migliaia di impieghi sicuri e destinati a personale indigeno senza che qualcuno abbia alzato i toni o, meglio ancora, fatto qualcosa per salvare il salvabile. Per quanto concerne la piazza finanziaria solo recentemente si sono alzate delle voci di protesta, ma non certo da parte del Dipartimento delle finanze e dell’economia che ben si guarda dal dire apertamente che la situazione nel settore finanziario ticinese è gravissima. E` grave perché si sono persi in modo subdolo centinaia e centinaia di impieghi con il sistema del contagocce: un paio oggi e un altro paio fra 15 giorni. E anche perché i grandi istituti di credito hanno preso la brutta abitudine di assumere stranieri. Molto peggio è quanto accaduto, in particolare a Chiasso, con i posti FFS, ad esempio. Migliaia di impieghi vaporizzati nel breve volgere di qualche anno. Il tanto decantato promovimento economico del DFE ha portato in Ticino una marea di capannoni, una valanga di lavoratori non residenti, una marea di auto, e fatto passare in sordina la cancellazione dei posti di lavoro qualificati legati al settore finanziario e a quello delle ex regie. Complimenti! Quello che tutti noi ticinesi ci aspettiamo è che il Cantone prenda seriamente in mano la situazione, che pensi ad un promovimento economico sensato e lungimirante, pensato per i ticinesi e non contro di loro. Finchè l’occupazione era garantita dal settore finanziario e dalle ex regie federali il dumping salariale nemmeno si sapeva che esistesse. Aprire le porte all’utilizzo indiscriminato di lavoratori frontalieri e non intervenendo a favore dei posti di lavoro sani in Ticino ha rovinato la realtà dell’impiego in Ticino. A questo il DFE con alla testa il suo consigliere di Stato Vitta, deve trovare un rimedio!

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