L'OSPITE
18.03.19 - 13:350

I problemi della scuola? Risolti in un click…

Amalia Mirante, docente, economista e ricercatrice, Candidata al Consiglio di Stato PS

.

La scuola è tornata ad essere oggetto della contesa elettorale. I politici da mesi vanno dicendo che bisogna cambiare metodo e ascoltare chi la scuola la fa e la vive. Bene, finalmente! Peccato che poi il Parlamento approvi un credito di oltre 47 milioni per “l’informatizzazione delle scuole cantonali”: dalla settimana scorsa accesso alla rete, PC e beamer interattivi sono definiti un “investimento per garantire un insegnamento di qualità in tutte le scuole cantonali”. Davvero?

Non ho nulla contro questo tipo di spese ma mi chiedo: quando mai i docenti delle scuole medie, delle professionali o e delle medie superiori hanno detto che le priorità da risolvere sono la rete Wi-Fi e i tablet?

Dal mio osservatorio, le cose appaiono molto diverse. Per poter garantire “un insegnamento di qualità in tutte le scuole cantonali” i docenti necessitano di una cosa molto più importante: il tempo. Tempo da dedicare agli allievi e alle allieve. Qui sì che basta poco per dare risposta. Basterebbe la volontà politica di ridurre il numero di allievi per classe perché meno alunni totali significa più tempo a disposizione per ogni singolo allievo. Oltre a ciò, eliminare tutta la burocrazia che sta trasformando i docenti e le docenti in funzionari con la scusa di avere informazioni quantitative attendibili.

Il tempo è ancora più necessario per i ragazzi e le ragazze che soffrono di disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Qui la nostra scuola è in arretrato di decenni. Il Cantone si è dotato di un complesso iter burocratico per certificare che i ragazzi siano effettivamente dislessici, disortografici o discalculi; ma poi? Poi i ragazzi e le loro famiglie sono lasciati soli a loro stessi. E non per cattiva volontà dei docenti. Ancora una volta per mancanza di tempo. Ci vuole tempo per formarsi e per imparare a insegnare a questi ragazzi speciali. Ci vuole tempo per creare programmi mirati e impostare una didattica differenziata. Ci vuole tempo per seguire tutti i nostri bambini. E i bambini con DSA sono sempre di più.

La riduzione degli allievi per classe a tutti i livelli, la formazione dei docenti per rispondere alle problematiche di apprendimento dei nostri figli, la presenza rafforzata di figure di sostegno per le nostre nipoti si riassumono in un’unica grande necessità: tempo per i docenti, tempo per i ragazzi.

Senza sottilizzare troppo tra spese di investimento e gestione corrente, prendo atto di una chiara indicazione dell’attuale classe politica. Qualche anno fa il Parlamento ha rifiutato di investire 13 milioni di franchi per 6 anni per ridurre il numero di allievi alle scuole elementari e alle scuole medie. Oggi il Parlamento approva la spesa di 47 milioni per tirare cavi e comperare tablet. A questo punto ci rimane solo da sperare che, se non altro, almeno gli appalti dei lavori vadano ad aziende locali.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Ospite
Copyright ©2019 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile