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L'OSPITE
05.03.19 - 10:300

La pianificazione è da rifare: ecco la soluzione!

Hans Stricker, Presidente Piattaforma Salute; Gina La Mantia, Membro di comitato Piattaforma Salute

Per la Piattaforma Salute, associazione fondata da una parte dei promotori dell’iniziativa "Per la qualità e sicurezza delle cure ospedaliere" dopo il deposito delle oltre 13'000 firme, l’attuale impasse, venutasi a creare a causa del ricorso sulla pianificazione ospedaliera accolto dal Tribunale federale amministrativo, può trovare una soluzione applicando l’iniziativa.

“La pianificazione è da rifare: Il Tribunale amministrativo federale accoglie i ricorsi di due cliniche private”. Così titolava La Regione il 2 di marzo dopo la pubblicazione delle sentenze del TAF che crea un brusco stop alla pianificazione ospedaliera approvata dal Gran Consiglio il 15 dicembre 2015.

Le critiche si basavano sul fatto che le decisioni sulle attribuzioni dei mandati non potevano appoggiarsi su considerazioni estranee alla determinazione del fabbisogno, al confronto dell’economicità e alla verifica dei requisiti di qualità. In particolare, le ricorrenti (la Clinica Luganese di Moncucco e la Clinica Santa Chiara di Locarno) criticavano che la determinazione del fabbisogno non è stata effettuata in modo corretto e rispettoso del principio della trasparenza.

L’iniziativa Per la qualità e la sicurezza delle cure ospedaliere depositata con oltre 13’000 firme nel 2017 presso la Cancelleria del Cantone chiedeva proprio questo: di definire gli istituti sanitari di interesse pubblico che, soltanto adempiendo certi requisiti ben definiti potevano essere riconosciuti come tali.

In particolare, gli istituti sanitari possono essere riconosciuti d’interesse pubblico unicamente se adempiono cumulativamente alle seguenti condizioni:

a) sono ritenuti indispensabili per la copertura del fabbisogno di cure;
b) rispettano i criteri strutturali e gestionali definiti in un apposito regolamento dal Consiglio di Stato;
c) presentano al Consiglio di Stato il conto economico e il bilancio operativo annuale;
d) sottopongono al Consiglio di Stato il piano annuale degli investimenti;
e) definiscono, all'interno di ogni reparto di cure e di ogni servizio (medico), un medico responsabile della qualità e sicurezza delle prestazioni erogate.
f) si impegnano ad offrire le condizioni di lavoro che sono usuali del settore;
g) garantiscono un’adeguata dotazione di personale medico ed infermieristico diplomato secondo criteri minimi definiti dal Consiglio di Stato.

Modificando la legge ospedaliera in tal senso e applicando quindi i criteri come formulate nell’iniziativa, il Dipartimento ed Il Consiglio di Stato hanno in mano quanto serve per rifare la pianificazione ospedaliera.

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