L'OSPITE
08.01.19 - 16:060

L'AMB e le tariffe per il fotovoltaico

Giancarlo Jorio, già municipale di Giubiasco

AMB ha recentemente distribuito nelle case l’informazione 12/2018. Non poteva mancare di evocare l’evento dell’inaugurazione dell’acquedotto intercomunale di Bellinzona, opera definita “un’esigenza di un approvvigionamento sicuro, qualitativamente e quantitativamente adeguato”, pianificata e verificata 40 anni fa da chi allora si occupava del futuro del bellinzonese.

Si afferma trattarsi “di una soluzione a lungo termine che coinvolge direttamente i quartieri di Bellinzona, Sementina, Monte Carasso, Gnosca e Gorduno”. Chissà perché si è evitato d’indicare che Giubiasco era tra i promotori della soluzione e, dall’inizio del progetto, parte attiva nel comprensorio d’utenza? Oltre, trattando delle “Tariffe per il ritiro di energia” s’informa sì, ma parzialmente, sviando l’ignaro utente.

Sta scritto che: “nel 2019 AMB, seguendo le volontà della strategia energetica 2050, non applicherà più nessuna spesa di gestione ai produttori indipendenti, permettendo così di risparmiare CHF 60.-/anno in costi di gestione a tutti i proprietari di impianti fino a 30 kVA e CHF 600.-/anno per impianti più grandi e che necessitano dunque la lettura in tempo reale dei profili di carico. Il pagamento dell’energia si attesta a 5.5 cts/kWh”.

Si sottace che AMB lucra sull’energia ceduta dall’utente mediamente 7-8 cts/kWh, pari alla differenza tra quanto pagato per l’energia ceduta e il costo di quella che l’utente dovrà riacquistare da AMB. In altre parole così stando le cose, l’energia prodotta da impianti a pannelli solari, ceduta alla rete si traduce in un affare per AMB. Altre aziende, propositive e collaborative, offrono servizi e incentivi al cittadino che, di proprio, ha investito in impianti fotovoltaici collegati alla rete per contribuire a una gestione ottimale delle risorse energetiche, applicando il principio che la rete funzioni come una “batteria virtuale”. Un modo per compensare equamente l’energia prodotta e ceduta in rete, ricuperabile quantitativamente alla pari quando serve dall’utente, un modo per promuovere gli impianti privati.

AMB preferisce continuare a guadagnare su chi cede energia in rete a 5.5 cts/kWh e la deve ricomprare a 12 cts/kWh, maggiorata delle spese e sussidi vari. Essere al passo con i tempi e considerare anche l’interesse dell’utente è immaginabile per il consiglio direttivo AMB. L’Azienda, in origine dell’acqua potabile di Bellinzona, nasceva nel lontano 1869. Non era prevedibile che un giorno le responsabilità di conduzione potessero essere affidate sulla base di un becero regolamento. 

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