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L'OSPITE
13.12.18 - 10:180

Il Luganese è ormai una città-agglomerato

Mario Canepa, Sindaco di Mezzovico-Vira e membro della CRTL

Buone notizie, finalmente, per il futuro del polo economico cantonale, in particolare per quanto concerne la gestione della mobilità ed il finanziamento delle necessarie e sempre più urgenti misure infrastrutturali. Dopo l’accordo fra Comuni e Cantone, anche a Berna le cose si stanno muovendo per il verso giusto, portandoci in un futuro prossimo le nuove stazioni ferroviarie di Bironico e Torricella, lo svincolo autostradale di Sigirino e la prima tappa del sistema tram-treno, premessa per la sua integrazione verso nord nei decenni venturi.

Ciò che val la pena rilevare è la coesione che caratterizza ormai da oltre un decennio l’agglomerato del Luganese attorno ad una visione di sviluppo condivisa fra tutti gli attori istituzionali. Quale membro della Commissione regionale dei Trasporti del Luganese (CRTL), ma soprattutto in veste di Sindaco Mezzovico-Vira, mi rallegro per questa forza istituzionale che sa operare nell’interesse di tutto il Cantone: lo sviluppo del Luganese, quale polo economico cantonale, è sicuramente di interesse per lo sviluppo dell’insieme del Ticino.

Mi piace soprattutto pensare che per tutti i suoi abitanti, il Luganese sia ormai visto come un’unica città-agglomerato, dal Monte Ceneri al ponte-diga di Melide, senza più il superato riferimento a “centri” e “periferie”, dove ognuno contribuisce con le proprie risorse specifiche (sociali, economiche e territoriali) ad un benessere generale e si sente un partner a pari grado di tutti gli altri attori coinvolti.

Per la Valle del Vedeggio, con le sue aree verdi per lo svago e la ricreazione di valenza regionale (si pensi in particolare al Monte Tamaro), i suoi abitati residenziali di qualità e le zone lavorative con aziende molto competitive, questo significa essere riuscita scrollarsi di dosso l’immagine di un banale corridoio di transito.

Il Masterplan Valle del Vedeggio, elaborato quasi 10 anni fa di concerto fra i Comuni toccati territorialmente e coordinati da una commissione intercomunale (la Commissione Vedeggio Valley), ha sicuramente contribuito a questa svolta in modo importante ed ora la nostra regione si aspetta che i cantieri possano aprirsi al più presto.

Sarà ora compito dei Comuni avviare nelle prossime settimane un lavoro di gestione comprensoriale della mobilità aziendale, che prevede il coinvolgimento di diverse centinaia di aziende private.

Dal Luganese quindi, ottime notizie per tutto il cantone, nell’interesse di tutti i ticinesi.

 

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