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04.10.18 - 10:440

«Basta con sterili attacchi, fuori i temi»

I Verdi del Ticino

Continuano gli attacchi al nostro movimento da parte di chi non si è ancora reso conto che I Verdi non sono figli del PS, hanno un loro programma, un loro modo di vedere il mondo molto lontano dagli accordi di Palazzo.

Da quando I Verdi hanno ufficializzato la scelta di correre per il Consiglio di Stato e per il Gran Consiglio (tra l’altro nulla di nuovo sotto il sole, si tratta della quarta legislatura in cui corriamo in solitaria) non sono mancate le reazioni stizzite e gli attacchi da parte di chi nel Partito Socialista occupa i massimi ruoli istituzionali.

I Verdi, ricordiamo ai compagni del PS, sono un movimento politico a sé stante e con nessun legame di filiazione con il PS, sarebbero rei di eventualmente causare la perdita del seggio del Partito Socialista in Governo, è necessario quindi ricorrere al voto utile.

Ci sentiamo in dovere quindi di ricordare agli amici del PS che gli unici responsabili di un risultato negativo del loro partito sono i socialisti stessi e in particolare i loro rappresentanti che nel corso degli anni si sono mostrati vieppiù in difficoltà a convincere gli elettori ticinesi della bontà del loro operato in governo e parlamento. Oppure di alcune scelte politiche che hanno spaesato la base, come ad esempio la posizione sulle riforme fiscale cantonali e federali che regalano milioni a chi di milioni non ha bisogno… ma non spetta a noi giudicare. La nostra politica è chiara, e purtroppo su determinati temi per noi centrali i socialisti si sono defilati o ci hanno addirittura osteggiato. Senza andare nella preistoria basta pensare all'iniziativa contro il carbone o alla raccolta firme per un salario minimo dignitoso, alla riforma fisco-sociale, al semisvincolo di Bellinzona o alla posizione a favore dello spostamento delle officine di Bellinzona in superficie agricola SAC. Temi che per noi sono centrali e che riguardano proprio le nostre certezze: migliorare le condizioni dei lavoratori residenti, cambiare la mobilità del cantone e combattere la speculazione immobiliare.

Su una cosa siamo d'accordo tuttavia d’accordo con il PS: la necessità di un voto utile. Un voto che vada a premiare coloro che hanno le idee migliori, non coloro che fanno i migliori intrallazzi di governo. Basta con la politica del meno peggio, il Ticino ha bisogno di risposte chiare ed immediate su temi come il mondo del lavoro, la speculazione edilizia e una mobilità ormai al collasso. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per portare avanti questi temi con grande determinazione e pronti a collaborare con le altre forze in campo, a differenza di chi starnazza a gran voce di avere tutti i meriti dimenticando il lavoro degli altri.

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