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14.07.18 - 17:150

Verso le elezioni cantonali 2019. MPS rompe l’alleanza col PC

Partito Comunista

La Direzione del Partito Comunista aveva ricevuto mandato di aprire un dialogo con tutte le forze progressiste (vedi nostro comunicato stampa del 10 aprile scorso). MPS non ha però risposto finora alla nostra lettera in cui esprimevamo loro la disponibilità a rinnovare l’alleanza che dura fin dal 2011. Abbiamo dovuto apprendere dalla stampa la loro decisione di escluderci: un atteggiamento irrispettoso che ci rammarica.

La nostra linea – sia a livello comunale e cantonale, quanto a livello nazionale e internazionale – non è mai cambiata ed è stata democraticamente stabilita in congressi pubblici del Partito Comunista: non si capisce quindi su quali basi MPS inverta ora bruscamente la rotta. L’unità di sinistra in ambito comunale a Bellinzona e Lugano l’avevamo realizzata infatti già in passato, così come la congiunzione delle liste con il PS alle elezioni federali: inutile dire che per noi essere la sinistra di opposizione non significa ancora regalare spazi alla destra borghese come se nulla fosse, nel nome di un roboante “anti-capitalismo” peraltro solo retorico!

Noi, ad esempio, non ci vergogniamo di aver sostenuto – presentando una nostra lista autonoma – una coalizione di sinistra che ha permesso l’elezione di Marina Carobbio in Consiglio Nazionale, le cui battaglie spesso coincidono con le nostre. E nei consigli comunali portiamo sempre la nostra visione critica e comunista, anche se lavoriamo in liste unitarie con i socialisti o con i verdi, presentando mozioni ed emendamenti che riescono anche ad essere approvati. Pensiamo che nelle istituzioni sia utile lavorare così: la polemica sterile e settaria non migliora i diritti sociali dei lavoratori, migliora solo la mediatizzazione personalistica di qualcuno!

Fra l’altro è curioso ricordare che il POP - sezione del Partito della Sinistra Europea - è stato alleato del PS (e del PC) sia alle elezioni comunali di Lugano sia a quelle federali. Immaginiamo però che adesso la loro linea sia stata stravolta: presumiamo quindi che il dirigente del POP Norberto Crivelli rassegnerà le dimissioni dal consiglio comunale di Sorengo visto che è stato eletto in una lista unitaria coi socialisti verosimilmente non sufficientemente rivoluzionaria per i crismi di MPS.

Il PC dal canto suo sta ora ultimando il proprio programma politico in vista delle elezioni cantonali dell’aprile 2019 e valuterà come presentarsi agli elettori: ribadiamo la nostra disponibilità a unire le forze per il bene della sinistra, ma se malauguratamente ciò non avvenisse siamo pronti a correre soli sia al governo sia al parlamento.

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