Keystone
L'OSPITE
10.05.18 - 11:020

«L'ex caserma non va riaperta ai richiedenti asilo»

Guidetti Orlando, vice-presidente della Lega dei Ticinesi di Losone

Il dibattito pubblico svoltosi lunedì sera 7 maggio, presso il centro la Torre di Losone, inerente la votazione consultiva legata alla possibile riapertura del centro richiedenti asilo presso la ex Caserma San Giorgio. Si è rivelato un agguato mal riuscito.

Il moderatore Luigi Pedrazzini ha tenuto una lodevole imparzialità, cosa che ha giovato poco ai volponi del “SI”.

Nella sala circa 200 persone, in parte per il ”NO” e in parte per il “SI”, che credo, tranne alcuni irriducibili ideologisti che non sanno nemmeno il perché la pensano così, dopo aver ascoltato la mia locuzione, nella quale mi sono limitato a sfiorare i temi più sentiti al polso dei cittadini di Losone, quali sicurezza e ordine pubblico, svantaggio finanziario concreto che andrebbe a pesare ancora una volta sulle tasche dei cittadini del comune, scialbe motivazioni socio – culturali così definite dai proponenti e dulcis in fundo, i motivi umanitari.

Si i motivi umanitari, ma per piacere Signor Sindaco Bianda e Cari Ministri Gobbi e Beltraminelli, ma voi credete ancora che la gente sia stupida? Avete passato la serata a decantare le vostre grandi gesta basate unicamente sugli interessi economici che potrebbero generare (nota che io vi ho contraddetto e il Sindaco Bianda, contraddicendosi, mi ha dato ragione), e poi vi riempite la bocca di motivi umanitari. Io sono stato sincero, ho detto che si stava parlando solo di vile denaro, incassato sfruttando degli esseri umani, io ho proposto che se la popolazione di Losone dovesse votare per il “SI” allora a quel punto la ex Caserma va data gratuitamente per scopo veramente umanitario, allora si che i cittadini sarebbero chiamati alla cassa ma saprebbero il perché!!! Non come vuole farci credere il borioso Municipio che affittare la caserma San Giorgio alla Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) sarebbe l’affarone dell’anno!!! Almeno i cittadini sarebbero costretti a mettere dei loro soldi senza nemmeno sapere perché, già ma il Municipio è abituato a non dire tutto, come nel caso della mancata sicurezza e irrispettato ordine pubblico vissuto nei tre anni di centro richiedenti asilo a Losone.

La Dea bendata ha permesso di superare incolumi i tre scorsi anni di convivenza con il centro richiedenti asilo a Losone, ora visto che abbiamo un Municipio che non ha il coraggio di dire di “NO” e impegnarsi ad attuare e realizzare un progetto d’interesse pubblico che produca posti fissi di lavoro a tempo indeterminato per i suoi cittadini, ora bisogna scegliere se affidarsi ancora alla sorte. Ma vi sembra normale? Il Sindaco Corrado Bianda ha detto che “è un rischio sopportabile”.

Non esistono rischi sopportabili, poiché il rischio è da considerarsi materia di eventi imprevedibili, soprattutto quando di mezzo c’è la vita dei concittadini di Losone, persino Norman Gobbi ha definito il centro richiedenti asilo “un fastidio che nessuno vuole”!

Ma se porta così tanti vantaggi come dicono, come mai nessuno lo vuole? Dico io!

In conclusione la sera del dibattito pubblico sono rimasto amareggiato, dall’ignoranza dimostrata dal Ministro Emanuele Bertoli, che scherzosamente si è permesso di fare del sarcasmo, per sminuire e strappare dei sorrisi in sala, sui fatti da me citati riferiti all’efferato omicidio di Pamela Mastropietro 18 enne assassinata e fatta a pezzi da dei migranti nigeriani.

Io lo farei incontrare con i famigliari di questa ragazza poi vorrei vedere cosa ha ancora da scherzare, si vergogni, un ministro socialista che dimostra che forse è meglio votare qualcun altro sarebbe il gesto più giusto, in quanto anche lui nel suo discorso oltre allo spiacevole riferimento a Pamela, ha dato dimostrazione che evidentemente dire qualcosa, anche se fuori luogo lo fa sembrare più preparato, ma purtroppo il suo discorso è risultato scarno e privo di elementi basati su fatti concreti.

Per quanto riguarda l’intervento del medico cantonale Dott. Giorgio Merlani, che io stimo moltissimo, posso unicamente dire che comprendo perché lui fosse stato invitato li, come il buon Gigio Pedrazzini ha detto, dagli oreggiati, che dopo aver visitato il sito del “NO” hanno cercato di tenere la barca del “SI” a galla. Caro medico la mia stima è e rimane sempre nei suoi confronti ma per favore continui a fare il medico e non si faccia coinvolgere in temi politici che la vogliono trasformare in uno stregone che manovra le paure della gente, sulle malattie trasmissibili la gente nel ormai 2018 è strà informata, ma il tenere nascosto che gli asilanti hanno determinate patologie non è cosa buona, la gente preferisce ancora la salute grazie a Dio e quindi smettiamo di vendere fumo.

Strano però che il Dott. Merlani non abbia detto nulla sul fatto che noi del “NO” abbiamo dimostrato che la ex Caserma San Giorgio, se rimessa in attività come centro richiedenti asilo, producendo un inquinamento così grande come abbiamo dimostrato, causerebbe un significativo aumento di patologie legate alle vie respiratorie dei cittadini di Losone e possibili aumenti di tumori ai polmoni, grazie alle polveri fini e alla massiccia dispersione nell’aria di CO2, Dottore la sua imparzialità dov’è?

Tra l’altro Dottore lei sa che la Caserma è sprovvista dei necessari accorgimenti per i disabili? Sa magari tra i richiedenti asilo bisognosi di aiuto potrebbero esserci anche dei disabili, ci vogliamo dimenticare di loro?

E nell’interesse di tutti gli abitanti di Losone, vi invito il prossimo 10 giugno 2018 a votare “NO” alla riapertura del centro richiedenti asilo presso la ex Caserma San Giorgio di Losone.

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