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L'OSPITE
24.04.18 - 19:000

Riforma fiscale? No grazie!

Giovanni Albertini, presidente associazione Ticino&Lavoro

Una riforma quella fiscale che ci apprestiamo a votare, studiata male che avvantaggia, come spesso accade, il ceto alto del nostro Cantone.

Una riforma fiscale adeguata non dovrebbe concedere sgravi fiscali solo ai ricchi, ma considerare anche le medie piccole aziende che operano sul nostro territorio e il ceto medio-basso sempre più in difficoltà!

A priori poi perché sgravare tutte le aziende benestanti del nostro territorio? Vogliamo forse facilitare l’accesso al nostro Cantone di aziende parassitarie che portano solo entrate fiscali, ma che speculano sui lavoratori ticinesi? È questa la politica che vogliamo adottare?

Una riforma fiscale adeguata e leale dovrebbe invece favorire tutte le aziende meritevoli prendendo in considerazione la percentuale del numero di dipendenti residenti nel calcolo del vantaggio fiscale. 

Trovo inoltre deludente e triste il ricatto che lo Stato impone ai ticinesi: “Se non dovesse passare la riforma fiscale non ci saranno gli aiuti sociali”, quando si sa benissimo che i soldi per quel che concerne le agevolazioni sociali già ci sono!

Ricordo inoltre che la matematica non è un’opinione: maggiori sgravi fiscali = minori entrate per il Cantone, maggiori aiuti sociali equivalgono a maggiori uscite finanziarie. Risultato? Un paradosso!

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