L'OSPITE
10.04.18 - 20:000

Inganno e ricatto? No, buonsenso

Stefano Cassina, Membro GLRT

Vorrei iniziare a esprimere la mia opinione in merito alla riforma fiscale e sociale in votazione il 29 aprile partendo da un’affermazione udita dai contrari : ‘’è un regalo ai ricchi’’. A questa affermazione, che personalmente reputo demagogica e poco sensata, controbatto con un dato: l’1% dei contribuenti versa il 58% di imposte. Cosa significa? Significa che pochi pagano tanto e questi pochi sono quelli che usufruiscono meno dei servizi pubblici (scuole, sanità, ecc.). Questi soldi entrano nelle casse cantonali e servono a finanziare buona parte del nostro sistema sociale. È importante che questo 1% dei contribuenti continui a vivere qui in Ticino e che anche altri decidano di insediarsi nel nostro territorio. Queste persone, non dimentichiamolo, possono trasferire senza problemi il loro domicilio in altri Cantoni (o addirittura nazioni), pagando altrove le imposte.

Non bisogna inoltre dimenticare che la riforma non prevede soltanto un alleggerimento fiscale a favore dei ricchi e/o di chi crea lavoro ma bensì tutta una serie di misure sociali. Ricordiamo che ben 20 milioni di franchi verranno infatti investiti in questi ambiti e saranno finanziati dalle aziende ticinesi.

Dovrebbe risultare evidente l’importanza di rendere il nostro Cantone un terreno fertile e attrattivo per chi decide di stabilirsi qui e generare ricchezza. Per poter infatti distribuirla, bisogna prima creare le condizioni affinchè venga generata. E qui sta il passaggio fondamentale, che chi fa politica con il fucile carico di ideologica fatica a comprendere. Non si può infatti distribuire ciò che non esiste, promettendo mari e monti quando ciò che hai in mano non è altro che sabbia.

La riforma fiscale e sociale garantirebbe inoltre un importante sostegno alle start-up, altro esempio di misure per agevolare la crescita di imprese innovative che creano opportunità di lavoro interessanti per i giovani e ci mantengono al passo con i tempi.

Questa riforma guarda al futuro. C’è chi procede verso di esso con coraggio e chi resta attaccato all’idea della lotta tra ricchi e poveri che rende tutti scontenti e non porta a niente.

Rendere il Cantone fiscalmente più attrattivo, abbinando misure di natura sociale ad altre di natura fiscale significa accontentare tutti, dal ricco che è stufo di continuare a pagare tante tasse a colui che fatica ad arrivare a fine mese. Questa riforma, più che un ricatto come tanti sostengono, mi ricorda il tipico compromesso svizzero che ci ha portati a poter dire oggi di vivere in un grande Paese.

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