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22.12.17 - 09:460

Congedo paternità, un plauso al Consiglio comunale e a chi ha saputo far maturare la proposta

Alessandro Robertini, Presidente regionale PS del Bellinzonese

Martedì sera, durante la discussione in Consiglio comunale sul Regolamento organico dei dipendenti della nuova Città, è stato accettato l’emendamento del commissario della Legislazione Alessandro Lucchini (Unità di sinistra/Pc) per introdurre un congedo paternità pagato di 20 giorni non consecutivi da fruire nell’arco di un anno dalla nascita di figli, invece dei 10 giorni sull’arco di tre mesi proposti dal Municipio. Questo nonostante le avversità che in un primo tempo sembravano profilarsi sia nella Commissione della legislazione che ne aveva proposto il rifiuto, sia all’interno di tutti i Gruppi parlamentari e dell’Esecutivo stesso.

Il Cc ha invece mostrato maturità e sensibilità sociale. È una proposta moderna e al passo coi tempi dell’odierna società, dove la crescita dei figli non è più delegata alla madre, ma entrambi i genitori contribuiscono in modo fattivo a questo importante compito famigliare, dividendosi equamente tra oneri di sostentamento e organizzativi, e ambiti educativi e affettivi. Una città come la nuova Bellinzona, nata da 13 ex Comuni proprio per adattarsi all’evoluzione dei tempi, ha voluto dotarsi di questa norma. Norma pure oggetto di una mozione trasversale, sottoscritta da esponenti di tutti i partiti, nella città di Lugano dove verrà discussa prossimamente, e già in vigore in altri Comuni.

Anche il Gran Consiglio, proprio in questi giorni, ha votato un miglioramento in questo senso a favore dei dipendenti cantonali. Un ulteriore passo verso la parità uomo-donna, che soprattutto da un punto di vista salariale è ancora lungi dell’essere raggiunta. La Città si è dotata di una norma all’avanguardia a livello cantonale, che farà da apripista nei confronti di altri enti pubblici e del settore privato. Si tratta di un segnale molto importante verso i numerosi dipendenti del nuovo Comune, che verranno gratificati nello svolgimento della loro importante mansione a favore del funzionamento efficiente dei servizi, e dei cittadini in generale. Si è fatto un piccolo passo per migliorare ulteriormente un regolamento ben impostato e condiviso dai dipendenti stessi, che avrà un influsso assolutamente sopportabile su un budget comunale complessivo di 250 milioni di franchi annui. Un segnale importante verso le famiglie. La Città ha avuto e dovrà avere anche in futuro il coraggio di politiche audaci non solo per i grandi progetti ma anche per i piccoli passi a favore del tenore di vita di molti cittadini.

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