Foto Ti-Press Benedetto Galli
L'OSPITE
17.06.15 - 16:490
Aggiornamento : 10.01.18 - 10:20

Exten: colpirne 1 per educarne 100

Partito Socialista

Tre giorni dopo che i Ticinesi hanno deciso che il diritto a un salario dignitoso dev'essere sancito nella Costituzione, scoppia un altro conflitto sindacale. Sciopero, picchetti, crumiri protetti dalla polizia. E perché? Per il licenziamento alla Exten del capodelegazione dei lavoratori. Sbattuto fuori con un pretesto. Giusto per far capire chi tiene in mano il bastone.

Da nostre fonti affidabili, sappiamo che alla Exten la cosiddetta trattativa si è trasformata in una pagliacciata. Mentre da parte sindacale gli accordi sono stati rispettati, la dirigenza ha continuato e anzi aumentato la pressione sui lavoratori, con la minaccia della perdita del lavoro. Perciò è facile leggere questo licenziamento come l'ultimo atto di una strategia più ampia, per sottolineare che chi non si piega la paga. Colpirne 1 per educarne 100.

Per che cosa, poi? Per stipendi da 2'350 franchi lordi. Alla faccia non solo dei lavoratori, ma di tutti i Ticinesi che domenica hanno voluto farla finita con lo sfruttamento.

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