SESSUALITÀ
04.08.11 - 17:020

Jane Fonda: "73 anni e faccio sesso", risponde l'esperto

LUGANO - “Ho 73 anni, ma la sessualità sopravvive al tempo che passa, magari in forme diverse. Il sesso alcuni lo fanno, altri no. Io sì, voglio dirlo e soprattutto scriverne, come ho appena fatto nel mio libro”. 73 anni portati divinamente quelli di Jane Fonda, star hollywoodiana celebre per film come “Barbarella” e “A piedi nudi nel parco”.

La diva, che sarà al Festival di Locarno con la pellicola indipendente “Et si on vivait tous ensemble?” di Stéphane Robelin (il 13 agosto in Piazza Grande), film che tratta proprio il tema del sesso tra anziani, al settimanale Gioia dichiara: “Scommetto che non c’è una persona over 60 che non ci terrebbe a parlarne o sentirne parlare almeno un po’. Forse sono i giovani ad avere un problema. Per lo stesso motivo per cui i bambini non riescono a immaginarsi i propri genitori a letto insieme”.

Sessualità che oggi, invece di liberarsi degli antichi tabù, rischia di venire banalizzata, come ci spiega la dottoressa Pamela Borelli, psicologa e consulente sessuologa: “Una banalizzazione della sessualità è quanto di più comune oggi . Il fatto che il sesso si trovi ovunque non garantisce certo una migliore conoscenza di sé e della propria sessualità. Il rischio piuttosto è che questa appunto venga banalizzata diventando più argomento da bar che qualcosa di vissuto. Un altro rischio è che l’atto stesso diventi qualcosa di meccanico, di copiato, spogliato insomma del proprio contenuto erotico e emotivo”.

Sessualità che negli anziani dipende molto dal loro vissuto: “Dipende molto da quella che è la storia sessuale di una persona. La sessualità è un qualcosa che si costruisce nel tempo, è il bagaglio delle esperienze personali. Una persona che ha avuto un buon rapporto con la propria sessualità avrà più possibilità in età avanzata di continuare viverla in modo ricco e appagante. È ovvio che il desiderio sessuale diminuisca a causa del calo del testosterone. Tuttavia può rimanere vivo ed essere alimentato. Per una donna che non ha avuto un particolare rapporto con la propria sessualità il rischio è che, con la menopausa, abbandoni il pensiero del sesso. Al contrario, una donna con una buona sessualità, se la coltiva, ha la possibilità di conoscere meglio il proprio corpo. Per l’uomo invece il rischio è quello che entri in crisi a causa del calo, fisiologico, della propria potenza sessuale. Anche qui conoscersi e saper accettare i cambiamenti del proprio corpo è fondamentale”.

Cambia la qualità del sesso, non migliore o peggiore, ma diverso: “I giovani hanno dalla loro un corpo che risponde meglio – prosegue la dottoressa Borelli. Negli anziani invece entra in gioco quella conoscenza, esperienza di sé che può fare la differenza. Una persona anziana poi, in molti casi, ha un rapporto stabile e di lunga durata, e quindi un partner che conosce meglio. Tenerezze e contatti che vanno anche al di là di quello che è l’atto sessuale puro e semplice”.

Farmaci non sempre efficaci: “Laddove esiste una reale problematica il farmaco (Viagra o Cialis) può aiutare. È vero anche che questi funzionano solo se c’è un immaginario sessuale, un desiderio. La componente mentale è essenziale, in caso contrario non c’è nessun risultato”.

d.m.

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