KEYSTONE
Settimana prossima Markus Imhoof, caposaldo del cinema svizzero, festeggerà i suoi 80 anni.
SVIZZERA
10.09.21 - 12:000

Il mondo, gli anni che passano e il potere del cinema: a colloquio con Markus Imhoof

Il 19 settembre il grande regista festeggerà il suo 80esimo compleanno

Fonte Raphael Amstutz, Keystone-ATS
elaborata da Fabio Caironi
Giornalista

BERNA - Il 19 settembre Markus Imhoof, una delle voci più importanti del cinema svizzero, festeggia i suoi 80 anni. Una conversazione sulla costernazione, la vecchiaia e il potere del cinema.

A cosa sta lavorando appena prima del suo 80esimo compleanno?
«Stiamo restaurando uno dei miei film a Parigi e Berlino. Al momento stiamo correggendo il colore. È un po' come Photoshop ma sull'immagine che scorre sullo schermo».

Quanto è faticoso questo lavoro?
«Estenuante, ma di vitale importanza, è quindi un piacere e un obbligo allo stesso tempo. Si tratta di preservare l'anima di un film - nonostante la pressione del tempo e dei costi. Ma si vince la maratona negli ultimi metri».

Nel nuovo documentario "Markus Imhoof - rebellischer Poet", compagni e amici parlano della sua tendenza al perfezionismo. Da dove viene questo tratto?
«Voglio realizzare la mia visione di come un film dovrebbe apparire sul set. Invece di perfezionismo, si potrebbe anche chiamare diligenza. Come un direttore d'orchestra, devo pensare a tutti gli strumenti. L'armonia è fondamentale. Ogni tanto si dice: "La doch ds Füfi la grad si." (Lascia stare). Un banchiere non sarebbe mai perdonato per una tale contabilità. Perché un regista dovrebbe lavorare in modo sciatto?».

Con l'età è diventato più docile?
«Posso formulare meglio i miei desideri e non vedo più le offerte degli altri come un'interferenza, ma come un dono. Oggi posso collaborare meglio».

I suoi film iniziano sempre con un riferimento personale. È obbligatorio un tale riferimento?
«(Ride, ndr). Ho fatto solo un film senza un motivo personale: un documentario sulle operazioni alle vene varicose in Europa. Ci sono registi che amano adattare abilmente le sceneggiature di altre persone. Ho anche ricevuto molte offerte di questo tipo, ma non ne ho mai accettata una; ho sempre realizzato le mie idee».

C'è anche una storia che riguarda "Schindler's List"...
«Esattamente. Un produttore tedesco voleva essere più veloce di Steven Spielberg e mi ha chiesto di dirigere il film. In poche settimane le riprese avrebbero dovuto iniziare con un libro scritto troppo in fretta. Nonostante la promessa fosse un grande progetto con un forte impatto, non mi è mai interessato fare le cose il più veloce possibile. Lo si deve sentire dentro».

Non si è mai pentito del suo rifiuto?
«No. Non ho mai avuto la sensazione di essere al servizio degli altri. Alcuni progetti non hanno potuto essere finanziati, ma in tutti questi anni sono stato in grado di realizzarne la maggior parte al mio ritmo e con le mie idee. Questa è fortuna e un dono allo stesso tempo».

Il cinema è l'unica forma d'arte ed espressione possibile per lei?
«Fin dalla mia adolescenza immaginavo di diventare uno scrittore o un pittore. Credo che il cinema sia la migliore combinazione possibile di entrambe le forme d'arte».

I suoi film hanno una rilevanza e un'urgenza sociale. Cosa può fare il cinema?
«Naturalmente voglio ottenere qualcosa e innescare un desiderio di cambiamento nel pubblico. Per dirla in modo un po' più cauto: non so se si può cambiare il mondo con un film, ma se non ci si prova, sarebbe ancora peggio».

Suona pessimistico.
«In sostanza, è la speranza. Mi chiedo se sto raggiungendo le "persone giuste" o principalmente quelle che sono già sulla mia stessa lunghezza d'onda. Ma questo non è un male: dopo tutto, anche loro hanno bisogno di argomenti e rafforzamento. Più volte ho potuto sperimentare che le mie storie hanno fatto la differenza al di là dello schermo».

Può fare degli esempi?
«Dopo "More Than Honey", i corsi di apicoltura sono stati per molto tempo esauriti in Svizzera e in Germania, e il film continua a essere proiettato regolarmente, non solo in Svizzera, anche dopo quasi dieci anni, influenzando le discussioni ambientali. Delle 1'800 persone di cui abbiamo filmato il salvataggio in mare per "Eldorado", siamo riusciti, dopo un anno e mezzo di lotta, ad aiutare una donna che aveva vissuto cose terribili a ottenere un permesso di soggiorno e una formazione come infermiera e una vita in sicurezza. Oggettivamente, questo sembra poco, ma è un cambiamento molto concreto per il meglio».

Qual è la sua visione del presente?
«Leggo da tre a cinque giornali al giorno e ho l'impressione che la terra stia girando nella direzione sbagliata - ecologicamente e socialmente. Questo rende ancora più importante motivare le persone a prendere delle contromisure con il proprio lavoro. La mia curiosità ed empatia sono rimaste con me fino a oggi. Nonostante la miseria che ho visto, non sono annoiato o cinico e per questo sono grato».

Dove siamo diretti?
«Questo ha a che fare con la nostra definizione di libero arbitrio. Significa che ognuno fa quello che gli conviene o, e questa è la mia convinzione, nel suo nucleo il libero arbitrio significa responsabilità».

Come ci si sente a essere presto celebrati con così tanti eventi?
«(Ride, ndr). Ho festeggiato il mio ultimo compleanno a 50 anni. Da allora sono sempre stato in viaggio quel giorno. Sono contento che i miei vecchi film saranno visti con una nuova freschezza e non vedo l'ora di avere uno scambio con il pubblico. Allo stesso tempo, sono anche felice quando ho di nuovo tempo per lavorare al mio nuovo progetto sulla globalizzazione nella mia famiglia, che dura ormai da 250 anni».

Cosa le manca?
«C'era una discrepanza nella mia vita all'inizio, uno squilibrio tra il privato e il professionale. Sarebbe bello avere più tempo per il privato».

E ci riesce?
«Ci provo sempre e continuamente».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS People
STATI UNITI
37 min
Raid della polizia a casa di Marilyn Manson
Il motivo riguarda le indagini per presunti abusi su diverse ex-fidanzate, sequestrati diversi supporti di dati
CANTONE
1 ora
Racconti fantastici, premiato "Solo testa" al concorso Altroquando
Mike Papa di Anagni, convincendo anche Giona A. Nazzaro, ha ottenuto il primo posto
ITALIA
3 ore
Fedez: «Io e Chiara facciamo terapia di coppia»
La confessione in tv del rapper che però minimizza: «È una cosa normale»
AUSTRALIA
5 ore
È morto Dalaithngu, l'aborigeno di "Crocodile Dundee"
«Scompare un artista iconico, che ha segnato la storia del cinema australiano»
FOTO
CANTONE
7 ore
Due fiabe ticinesi da mettere sotto l'albero
“La fuga di margherita” e “Misha, il re dei trovatelli” sono due carinissime idee regalo nostrane per i più piccoli
ITALIA
17 ore
Modà, Kekko Silvestre ha sposato due volte la sua Laura
Il cantante ha raccontato la sua particolare scelta dopo 23 anni di fidanzamento
STATI UNITI
19 ore
Tom Holland sarà Spider-Man per (almeno) altri tre film
L'annuncio oggi in intervista da parte di Sony e che parla di una nuova trilogia con il giovane attore britannico
FOTO
LUGANO
21 ore
“Clifford il Grande Cane Rosso”, l'anteprima è un successo
Una domenica già in odore di Natale quella al Cinestar di diversi fortunati lettori di tio.ch e 20minuti
STATI UNITI
1 gior
Matthew McConaughey ha deciso: non si candiderà a governatore del Texas
L'attore preferisce concentrarsi, per il momento, solo sul settore privato
STATI UNITI
1 gior
Addio allo stilista Virgil Abloh
Era il direttore della collezione Uomo di Luis Vuitton. Da anni lottano contro il cancro
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile