Moko & Costa
LUGANO
24.01.20 - 10:000

Dieci anni di Block Party: «Il primo lo finanziammo con la tredicesima»

L'inizio, il momento più esaltante e quello più difficile. In vista di sabato sera ne ripercorriamo la storia con Moko e Costa della Big Bang Family

LUGANO - Sabato sera lo Studio Foce di Lugano ospiterà sul proprio palco il decimo Block Party, un evento che in questi anni ha lasciato il segno sulla “geografia musicale” del nostro cantone. Per l’occasione ne abbiamo parlato con Moko e Costa - al secolo Michele Larghi e Luca Costanzo - della Big Bang Family, ricordando come tutto ebbe inizio.

Allora ragazzi, il Block Party spegne dieci candeline. Dieci anni fa vi sareste aspettati di inaugurare un percorso così lungo?
«Come dici bene tu è "un percorso" che abbiamo costruito. Inizialmente forse no, ma essere longevi è sempre stata una nostra ambizione. Man mano che abbiamo capito la portata dell'evento, abbiamo acquisito coraggio - puntando nomi sempre più grossi - e consapevolezza che ciò che stavamo facendo sarebbe diventato sempre più grande.»

Ci raccontate come è iniziato il tutto?
«Il primo Block Party si è finanziato con al tredicesima di Luca ed è stato possibile solo grazie a un fitto gruppo di amici volenterosi di costruire e gestire tutto dalla A alla Z. Era il 2010 e l'offerta musicale scarseggiava, soprattutto quella legata alla musica rap, così abbiamo deciso di creare un evento che ci permettesse di metterci in contatto con i nostri miti. Da quel momento tutto ebbe inizio».

Dovendo sceglierne uno, qual è il momento che ricordate con maggiore orgoglio?
«Le prime edizioni hanno un fascino particolare, un mix di passione e incoscienza. Sicuramente però dobbiamo citare quando, durante la quarta edizione, abbiamo avuto l'onore di fare un pezzo live nello show di Soulkast. Gli avevamo chiesto una collaborazione per il nostro disco (Prima Di – Big Bang Family, ndr.) e lui ci ha risposto che durante la serata avrebbe avuto modo di farsi un'idea sulla nostra attitudine, per questo fummo chiamati sul palco durante il suo show. Una grande emozione che si concluse con la realizzazione del brano. Ricordandone invece una più recente, c'è la scorsa edizione del Block Party che ci permise di avvicinare Evidence, un nostro idolo da sempre.»

E quello più difficile invece?
«È difficile restare costanti negli anni. Pian piano gli aiuti diminuiscono, le problematiche aumentano e tu invece vuoi puntare più in alto dell'edizione appena conclusa. Fa parte del gioco, bisogna avere una squadra, questa può mutare ma deve essere una squadra.»

In questi anni Lugano ha ospitato nomi di peso dell’hip hop internazionale. Vedere dalle nostre parti gente come Evidence e Marco Polo era un’utopia in passato. Che ruolo hanno avuto eventi come il Block Party nel mettere la città, e più in generale il Ticino, sulla mappa?
«Eventi come questo fanno bene a tutti gli appassionati, la soddisfazione più grande per noi è quella di veder replicato il nostro operato, vedere sempre più eventi. Sicuramente qualcosa abbiamo contribuito a smuovere ma essere continuativi è un problema per tutti. La data di Marco Polo e Afro è stata la prima vera collaborazione con Mardoch e il dicastero di Lugano, una collaborazione che ci porta alla data di sabato. È importante creare eventi e continuare a farlo. Il rap è sempre stato considerato un genere "di passaggio", sta agli appassionati il compito di renderlo stabile e radicato. Vedere il Ticino sulla mappa di certi tour è sempre un bell'effetto, la Svizzera è molto apprezzata dagli artisti che la attraversano ed è giusto avere una rappresentanza Ticinese.»

Sabato si fa sul serio. Sul palco ci sarà il Colle der Fomento, un’istituzione del rap italiano. Sono stati la vostra prima scelta per questa occasione?
«Volevamo chiamare un gruppo molto significativo. Loro sono il gruppo che ha portato più pubblico di tutte le edizioni. In più il loro ultimo album ancora non l'hanno presentato in maniera ufficiale in Ticino. Quindi sì, ci sembrava tutto perfetto!»

Il resto del programma della serata cosa prevede?
«Si parte super carichi con un dj set di uno dei nostri Dj/produttori preferiti ovvero Dj Shocca aka Roc Beats; un altro idolo che anche grazie al Block Party siamo riusciti a coinvolgere nel nostro album. Una vera potenza! Poi una volta infuocato per bene il pubblico del Foce toccherà ai Colle der Fomento accompagnati da uno dei migliori beatbox in circolazione, Aliendee.»

E invece da domenica? Si penserà già al prossimo Block Party?
«Siamo sempre operativi per quanto riguarda la diffusione e l'organizzazione di attività legate alla musica, quindi sì, è il nostro modo di vivere e respirare l'hip-hop».

 

La prevendita per l'evento di sabato sera è attiva su biglietteria.ch.

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