Saul Gabaglio
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PEOPLE
15.11.19 - 10:000

Con i nuovi AirPods Pro è «come vivere dentro a una bolla»

Le auricolari bianche di Apple sono già l'oggetto del desiderio numero uno per Natale anche grazie alla loro tecnologia non innovativa ma sorprendente

di Redazione
Saul Gabaglio

LUGANO - Il primo impatto con i nuovi AirPods Pro non è stato dei più entusiasmanti. La custioda con ricarica wireless delle nuove cuffiette Apple è più voluminosa delle precedenti (perchégli auricolari stessi hanno una forma differente) e il loro riposizionamento al suo interno mi sembra meno intuitiva a causa anche di una forma un po’ differente.

Una partenza un po' così ... - Tolte le cuffiette dalla scatola già presagivo la sorpresa del nuovo « effetto silenzio », ma all’apertura della custodia la schermata per l’accoppiamento delle cuffie al dispositivo mi segnalava la necessità di fare un aggiornamento del sistema operativo a iOS 13.3.

Risolto il problema ho finalmente collegato le cuffie via Bluetooth al mio iPad Air le ho inserite nelle orecchie pronto a farmi sorprendere. Le ho tolte e rimesse in attesa di quella sensazione di isolamento tanto pubblicizzata e agognata, ma... tutto qui? La prima impressione non è stata esaltante.

... ma poi la sorpresa - Esco di casa al mattino per andare al lavoro. Infilo le cuffie mentre percorro una strada secondaria senza traffico e intanto seleziono la musica da ascoltare. Ancora niente di sorprendente. Non mi fraintendete, la differenza tra la modalità « ambiente » che lascia passare i rumori esterni e la modalità « cancellazione rumore » è evidente (e lo era anche la sera prima), ma era il contesto che non rendeva omaggio al lavoro fatto dagli ingegneri del suono di Apple.

Raggiunta via San Gottardo, e il suo traffico mattutino, la sensazione è stata un balzo nel futuro, in un mondo fatto di automobili elettriche. Il primo istinto è stato di alzare lo sguardo, stupito, per cercare conferma della presenza di così tante auto elettriche. Anche i camion sembravano elettrici. All’improvviso ho avuto prova del potenziale delle nuove AirPods Pro.

Il mondo in una bolla - La sensazione di trovarsi in una bolla è molto evidente quando si seleziona la modalità « cancellazione rumore ». Questa sensazione non è prerogativa unica delle AirPods Pro, si verifica anche con molte altre cuffie predisposte per ridurre o annullare i rumori esterni, ma a contribuire a questa sensazione c’è il fatto che le cuffiette, sebbene leggermente più pesanti delle versioni precedenti, sono molto leggere e nonostante la forma più invasiva delle Pro sono molto comode da indossare.

A generare « l’effetto bolla » è il nuovo processore H1 inserito nelle cuffiette che, grazie ai tre microfoni di dimensioni maggiorate rispetto alle AirPods precedenti, anch’essi inseriti nella cuffietta, riesce a misurare i rumori esterni e produrre un’onda opposta in grado di annullarli diretta verso il timpano.

La modalità « ambiente » funziona in modo analogo, ma opposto. In questo caso vengono fatti passare e ampliati (rispetto a ciò che avviene nelle cuffiette normali) i rumori esterni permettendo una maggiore trasparenza a ciò che ci circonda.

Si sentono meglio le voci delle persone e, soprattutto, i veicoli che ci passano accanto nel caso fossimo in bicicletta. In quest’ultima modalità la qualità dell’audio non è, a nostro parere, eccellente.

In particolar modo i bassi sembrano quelli più penalizzati, ma è evidente che si tratta di una situazione di compromesso. In « modalità bolla », ossia con la riduzione dei rumori attiva, la qualità audio è chiaramente molto superiore.

Gestione delle cuffiette - Dal menu bluetooth del proprio telefono o dispositivo è possibile accedere, cliccando la « i » accanto al nome delle cuffiette, alla schermata che permette di personalizzare l’esperienza di utilizzo.

Si può, per esempio, decidere quale funziona abbinare al sensore di pressione inserito in entrambe le cuffiette. In questo modo si può decidere, per esempio, di abbinare ad una cuffietta l’attivazione delle modalità descritte in precedenza, la loro disattivazione (e la cuffietta da Pro torna ad essere « normale) o di richiamare Siri.

Il sensore di pressione permette anche di rispondere alle telefonate, di fermare o fare partire un brano musicale o un podcast, di passare al brano successivo o precedente (premendo due o tre volte). Siccome il tasto è virtuale Apple ha pensato bene di inserire un piccolo « clic » che permette di capire meglio cosa si sta facendo.

Forme - Le immagini allegate mostrano chiaramente che le nuove cuffiette sono molto differenti dalle due precedenti versioni. Le Pro sono più corte, seppure arricchita di funzionalità la parte bianca che esce dall’orecchio è stata accorciata e curvata in avanti per adattarsi meglio alla forma del padiglione auricolare, ma più pesanti.

La differenza che abbiamo misurato è di un paio di grammi per cuffietta, la ragione è facilmente intuibile. A pesare maggiormente sono i cuscinetti di plastica morbida (disponibili in tre dimensioni). Questi sono indispensabili per isolare interno ed esterno dell’orecchio e permettere al software di abbattimento dei rumori di lavorare al meglio.

Il loro ruolo è evidente quando si inseriscono male le cuffie, in tal caso non riuscendo ad isolare i due ambienti si sentono dei fruscii di fondo.

Per aiutare la scelta del cuscinetto giusto il nuovo sistema operativo prevede la possibilità di effettuare un test quando si abbinano le cuffie al dispositivo. Il funzionamento è semplicissimo e permette di capire quale dimensione adottare.

A che "Pro"? -  Le nuove AirPods Pro ci hanno convinto quasi subito, ma le considerazioni da fare sono molteplici. Fino a qualche giorno fa eravamo molto soddifatti anche delle AirPods di seconda generazione che rimangono un ottimo prodotto.

La versione Pro offre funzioni di cui tutto sommato non sentivamo una particolare urgenza o necessità, ma questa, evidentemente, è una considerazione personale.

Ci è facile immaginare che ad un pendolare che trascorre molto tempo in treno l’idea di immergersi in una bolla che riduce sensibilmente i rumori esterni possa fare molta gola, e in tal caso l’acquisto ci sentiamo di consigliarlo.

In tanti altre situazioni probabilmente non è indispensabile, soprattutto perché il prezzo di 279.- ci sembra meriti un po’ di riflessione. Che i prodotti Apple abbiano prezzi elevati, superiori spesso a prodotti analoghi di marchi differenti, è ormai consuetudine.

Spesso questi si giustificano dalla qualità del prodotto, e anche in questo caso questa condizione ci sembra esserci. Pensando al Natale ormai alle porte ci sembra che le nuove AirPods Pro possano essere un bel regalo, per se stessi o per qualcuno di importante.

Saul Gabaglio
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