KEYSTONE
Il ricordo di una cena «brutale».
STATI UNITI
12.08.19 - 06:000

Woody Harrelson, Donald Trump e uno spinello

L'attore fu ospite a casa del tycoon e ricorda che la cena fu «brutale» e poi ebbe bisogno dell'erba per rilassarsi

LOS ANGELES - Woody Harrelson ha un ricordo non bellissimo di una cena a casa di Donald Trump. Anzi: il termine che ha indicato a Esquire per la storia di copertina di settembre è «brutale».

I protagonisti di quella serata del 2002 sono lui, l'ex lottatore Jesse Ventura, il tycoon e Melania, che allora non era ancora diventata sua moglie. «Lasciate che ve lo dica: una cena brutale. Due ore e mezza. La parte migliore era guardare le mosse di Jesse. Sembrava che Trump lo stesse incastrando, che lo avrebbe convinto a dire di sì, ma ogni volta Jesse si sfilava all’ultimo secondo. E poi normalmente in un tavolo di quattro persone ognuno ha diritto al 25% della conversazione, no? Direi che Melania partecipò per lo 0,1%, io circa l’1%, Jesse il 3% e Trump si prese il resto. Era così tremendo che dovetti andare fuori e farmi una canna prima di tornare al monopolio del monologo. E dire che vengo da Hollywood, ne ho incontrati di narcisisti. Ma lui è oltre. Non avevo mai visto nulla del genere».

«Trump disse una cosa onesta» aggiunge Harrelson: «“Quando morirò, non importa quanti milioni valga la mia fortuna, so che i miei figli litigheranno sull’eredità”».

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